Undicidisco
Mar
29
2019

Alexander Robotnick

Undicidisco

Hell Yeah

SynthpopElectroHouseDanceDeepFunkDiscoDowntempo
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Il fiorentino Maurizio Dami, verissimo pioniere dell’electro made in Italy e poi protagonista di una carriera eclettica tra world-music, colonne sonore e la riscoperta e celebrazione durante i primi anni duemila quando si è tornato a parlare di italo-disco: non è un caso dunque che dietro la pubblicazione di questo ep ci sia Hell Yeah Recordings, etichetta che sull’asse Emilia-Berlino continua a rappresentare il meglio in fatto di suoni balearici, psichedelia elettronica e grooves massicci.

Così, per celebrare il tour con cui il sommo Robotnick dovrebbe dare l’addio alle scene (il condizionale è d’obbligo con un artista non nuovo a ironie e svolte inaspettate), Hell Yeah ha chiamato a raccolta il meglio della scena dance contemporanea, tre nomi eterogenei, tutti alle prese con un brano già passato tra le mani dell’americano Justin Van Der Volgen e apparso in un ep del 2011: se lo scandinavo Prins Thomas conferma l’unicità della propria visione e del proprio talento saturando i bassi su scansioni house prima di sparare i synth direttamente nel cosmo, il chiacchierato Bawrut riserva ad Undicidisco il consueto, irresistibile, trattamento a base di poliritmi africani e bassoni energici e l’inafferrabile Vendetta Suite chiude l’ep sui binari di un avvolgente downtempo futurista.

di Nicolò Arpinati

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