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Anacleto Vitolo

VA ~ Interi Coprimi 16

24 Aprile 2020 elettronica Esclusiva
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In uscita il 30 aprile 2020 ma disponibile per lo streaming su questa pagina dal 24 del mese, Interi Coprimi 16 è la compilation curata da Stochastic Resonance rientrante un alveo di progetti più ampio del network che aspira ad essere, proprio in questo momento di quarantena, la prima fase di un’indagine su nuove metodologie per poter fruire l’arte.

Interi Coprimi 16 va dunque inteso come passo zero di un percorso di sviluppo di nuovi strumenti e ambienti creativi – vedi anche la nota del network di seguito – realizzati attorno agli artisti del roster SR che vorranno/sapranno rinnovarsi in un mondo potenzialmente stravolto: quello del post-Covid-19. Data la grande incertezza sul futuro, i contenitori che SR svilupperà saranno il più possibile dinamici e fluidi, in modo da adattarsi a diversi potenziali scenari. Il titolo della compilation rimanda alla funzione di Eulero: essendo tutti gli artisti ora in lockdown, l’interazione fra di loro è avvenuta in maniera distorta rispetto al passato. In attesa dello sviluppo da parte di SR di ambienti che possano colmare il vuoto attuale o addirittura “aumentare” le dinamiche interattive canoniche (pre-Covid19), gli artisti hanno lavorato in assenza di un denominatore comune.

In tracklist figurano dTHEd, ovvero Fabio Ricci, Simone Lanari e Isobel Blank, autori dell’acclamato hyperbeatz vol. 1, con l’impronunciabile ed escatologica╞5╡იL⍤⅁Ɽдო, ma anche Fabio R. Lattuca con gli ambienti sci-fi altezza Loscil / Tim Hecker di Black Summer, Giulio Aldinucci che con la sua Pixelated ci riporta ai fasti della Mille Plateux tra electro(custica), ambient e scorie industrial techno, oppure la tesissima calma piatta inscenata da Amptek in False Positive, tra puntelli noise e interlocutori rintocchi di luce, fino ai chip emozionali in retrogaming di Alert 19 a firma Angelina Yershova o agli hangar stile primi Autechre di Stefano Tashi con Life is Love is Life is Love is Life is Love e molto altro ancora. Per più di un’ora di ottima musica isolazionista al tempo di una pandemia che non è più (solo) fiction.

A inizio 2020, dopo una lunga gestazione, Stochastic Resonance (SR) aveva finalmente messo in moto la produzione del progetto Artifacts, leggiamo nella nota. Un’iniziativa che prevede la creazione di una piattaforma, web e mobile, capace di offrire una serie di strumenti digitali ad artisti in primis (ma non solo), per permettere la mappatura di territori fisici con manufatti multimediali. L’obiettivo era quello di “aumentare” la realtà di determinati luoghi consentendone così una fruizione amplificata da parte del pubblico e delle comunità che li vivono, creando una sorta di galleria d’arte digitale all’aperto, itinerante e in costante cambiamento, sperando anche di incentivare così una riscoperta degli spazi pubblici. 

Dopo aver formalizzato l’idea e aver composto il team di sviluppo, è stata scelta l’area urbana di Roma come primo banco di prova per Artifacts. Successivamente si è aperta una call to artists selezionati attentamente creando così un network creativo per lavorare alla prima release Artifacts. I mutamenti causati dalla pandemia di Covid-19 hanno purtroppo bloccato, o quantomeno fortemente rallentato, il progetto che, basandosi su realtà aumentata, vedeva nella sua caratteristica fondamentale la possibilità per gli utenti di muoversi e interagire con il territorio all’aperto, definendo ognuno la metodologia del proprio coinvolgimento.

Per non abbandonare in uno stato di indefinite hiatus il progetto, nonché il network di persone creatosi attorno ad esso, Stochastic Resonance ha deciso di invertire temporaneamente il concept della ricerca, da una trasposizione del virtuale sul reale (tramite un contenitore di realtà aumentata), ad un’indagine sulla messa a punto di nuove metodologie e strumenti creativi per inglobare l’esperienza reale nel virtuale. La pandemia ci ha infatti catapultati in una nuova realtà con cui fare i conti, stravolgendo repentinamente il modus operandi a cui eravamo abituati nella vita di tutti giorni. In particolare, oggi possiamo intravedere nel futuro un periodo, di breve o media durata,  in cui la fruizione delle performances in eventi sociali come concerti musicali, teatro, danza, performance installative, clubbing, ecc.) sarà soggetta ad una sostanziale rottura col passato.

In quest’ottica SR prende in considerazione il mezzo tecnologico come tramite principale della trasmutazione, non solo per la sua capacità di ricreare – o quantomeno tentare di ricostruire – l’esperienza reale, ma soprattutto per sue proprietà accrescitive che possono instaurare nuovi paradigmi di interazione e coinvolgimento con il pubblico. Un primo strumento con cui SR vuole sperimentare in tal senso è una web-radio “evolutiva”. L’idea è di far evolvere ed espandere le funzionalità del format radio in maniera da poter sperimentare non solo con i contenuti audio e la loro programmazione, ma anche con contenuti visuali ed interattivi, sfruttando l’ambiente web del browser per fruizioni “aumentate”, dove l’opera cambia a seconda di come ci interagisce l’utente e in funzione di variabili esterne e globali come il meteo, l’orario, la dislocazione geografica, ecc.

Tuttavia, poiché ricerca e sviluppo tecnologico necessitano di tempi adeguati, in questa prima fase di convivenza con gli effetti del Covid-19, Stochastic Resonance ha proposto al network di artisti mobilitati per Artifacts di soddisfare un altro, forse più impellente, bisogno: quello di mitigare l’impatto delle nuove condizioni generali di vita e interazioni sociali con degli strumenti lenitivi. Per molti degli artisti questo si è tradotto sostanzialmente nella composizione di musica, il tramite per condensare i propri stati d’animo. Nascono così 16 pillole sonore/soniche per mitigare il passaggio del tempo, devolvere un contributo all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani e per continuare a coltivare e ad accrescere la rete di artisti multimediali SR in vista di un futuro in cui si potrà finalmente applicare le funzionalità di Artifacts all’aperto.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Black Summer by Fabio R. Lattuca
  • 2 Sequoia by Curved Grooves
  • 3 Bellyfeel by Marco Malasomma
  • 4 Desertion '44 by Anacleto Vitolo and Luca Buoninfante
  • 5 ╞5╡იL⍤⅁Ɽдო by dTHEd
  • 6 Kyrie by Ynaktera
  • 7 The Swim Circle by Domiziano Maselli and Emilio Pozzolini
  • 8 Pixelated Horizons by Giulio Aldinucci
  • 9 The Whiner by Kenta Kamiyama
  • 10 False Positive by Amptek
  • 11 Amassing Cusps in Taiga Void(s) by Scual
  • 12 Alert 19 by Angelina Yershova
  • 13 Life is Love is Life is Love is Life is Love by Stefano Tashi
  • 14 Quarantine by Imok
  • 15 I’ve never been able to wedge my smiles and panic attacks by Camilla Pisani
  • 16 The Beginning by Matteo Silvestri

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