DJ Balli: la belligeranza sonica di un culture jammer

DJ Balli è un monumento dell’underground italiano: come dj e performer, come produttore discografico e come scrittore. Hardcore, noise, breakcore, mash-up… sono solo alcuni degli ambiti nei quali si è mossa la ricerca musicale di Riccardo Balli (bolognese, classe 1972). Sonic Belligeranza è forse il suo progetto più ambizioso e noto: un’etichetta discografica indipendente, fondata nel 2000, attraverso la quale esplorare i confini tra rumorismo, plagiarismo e turntablism. Al suo nome è associata una miriade di altri progetti musicali, alcuni in solitaria e altri collaborativi: The wrong nigga to fuk wiz!, Bombolo Blues Band, The right WASP to play golf wiz!, dj Zoologist, In Skatebored We Noize! e Rancid Opera!. Oltre che sulla sua etichetta personale, Dj Balli ha realizzato uscite per etichette come Peace Off, Cavage, Invasion Wreck Chords, Intellectual Violence, Antifaf, Amoeba, MusikMekanikCirkus, Goulburn Poultry Fanciers Society, Shanshui records e Deaf Blind Dumb School. Da sempre affianca la sua attività sonica a quella letteraria, collaborando con varie fanzine, siti web e riviste che si occupano di controcultura, fantascienza e musica elettronica. Per Castelvecchi Editore ha pubblicato un saggio all’interno dell’antologia Nubi all’orizzonte (1996) e il libro Anche tu astronauta (1998), parti del quale sono state poi tradotte in francese nel volume Quitter la Gravitè per Edition du L’Eclat. Per Agenzia X invece ha fatto uscire Apocalypso disco: la rave-o-luzione della post-techno (2013) e il recente Frankenstein goes to holocaust, un libro sulla storia del mash-up.

Tanti, come al solito, i progetti in gestazione. A ottobre uscirà, in download e su 10″ verde trasparente, GALVANIzed, una sua collaborazione con il progetto grindcore Amphibian. Pare che dentro ci siano anche suoni di rane di Città del Messico, perché la collaborazione è «una aggressiva risposta agli esperimenti di Luigi Galvani sulle rane». Sul fronte scrittura sta preparando (in italiano per Agenzia X ed in inglese per Chili Com Carne) un libro sulla gabber (e il futurismo ovviamente!). Con la web radio Oh Cristo sta portando a termine il colossale lavoro su Game Boy The 8 Bit Prometheus, registrato al Kitchen studio e coadiuvato dal suo allievo MC Shell8Bit.

Venerdì 14 settembre, DJ Balli sarà uno dei protagonisti nell’evento celebrativo per i 10 anni di Disco_nnect, l’organizzazione fiorentina che lo ha voluto, assieme a Bill Kouligas, Coucou Chloet, Herva e Koolmorf Widesen, per ripercorrere alcuni dei tragitti salienti del proprio progetto. Ne abbiamo approfittato per chiedergli una playlist di 5 tracce che sintetizza, efficacemente, il suo percorso di ricerca.

1) Boyscout-Ravers Must Die è il mio disco breakcore più importante, tra canzoni scout condite da casse gabber e amen breaks su allegri fischiettamenti nella natura, stile “Loacker che bontà”.

2) La mixologia non ha a che fare esclusivamente con i giradishi (o Traktor) ma con un’attitudine culturale. Il futurismo può diventare gabber e viceversa. Ladies and gentlemen vi presento Dominator Marinetti.

3) Extratone: suonare sopra i 1000 bpm. I beat non sono più intelligibili. Arriva un drone dinamico. 100% musica dance!

4) Il suono dello skate come soundmark dell’esperienza metropolitana.

5) Il rap italiano è troppo derivativo, scimmiotta troppo quello americano. Torniamo alla nostra tradizione. L’Opera (rancida ovviamente)!

14 settembre 2018
14 settembre 2018
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