Go with the megaflow

Gli Za! sono una delle cose più potenti e euforiche capitate musicalmente negli ultimi anni. Col gusto del sano cazzeggio e un’allegria contagiosa trasfusa in un suono vitalissimo e esuberante, Papa Dupau e Spazzfrica Ehd giocano con i generi con la facilità e l’innocenza di un bambino. Sebbene il duo catalano non sia ancora molto conosciuto, soprattutto in Italia, sono parecchi i segnali che rivelano un interesse crescente verso di loro. Con tante band che faticano a rimediare una casa discografica gli Za!, per produrre e distribuire l’ultimo Megaflow, sono riusciti a trovare ben quattro diverse etichette (Gandula, Acuarela, Discorporate records, Secret Hymn). Favoriti dal giocare in casa, due dei festival europei più di rilievo li hanno avuti più di una volta in cartellone -Primavera Sound, Sonar- e anche il texano Sxsw li ha chiamati. Per non contare gente del calibro di Lightning Bolt, Zu, Peter Brötzmann, Yellow Swans, Mark Eitzel, e altri, con cui hanno diviso il palco o collaborato.

Pur con un seguito di fans ancora ristretto, ai catalani non manca veramente niente per sfondare nella cerchia del rock alternativo. È il mix di approccio giocoso e divertito, sperimentazione, world music, elettronica a fare delle musica dei catalani un genere in grado di piacere ai più vari tipi di ascoltatore. Anche se il primo album Eki Eki Eki Kazam! (2006) era ancora acerbo, un math-hardcore in stile Shellac, già il successivo Macumba O Muerte di 3 anni dopo – votato della rivista spagnola Rockdelux tra i migliori dischi del ventunesimo secolo – è una ventata di aria fresca: una sorta di bizzarra jam tra Lightning Bolt, Konono n°1 e Exploding Star Orchestra, un disco legato al terrorismo sonoro della band di Providence ma che riesce a smarcarsi con ampia personalità annacquando il rumore tra tirate free jazz e salse etniche (non a caso uno dei generi coniati per gli Za! è afronoise). Il recente Megaflow è il passo decisivo nella piena consapevolezza dei propri mezzi e del loro pieno utilizzo. È musica totale di un orchestra supersonica che gioca a mischiare gli stili e a superarli con disarmante semplicità. Papa Dupau e Spazzfrica Ehd sono diventati decisamente troppo bravi perché si possa continuare ad ignorarli.