DJing without limits

Strani intrecci si verificano a volte dietro la consolle. Personaggi provenienti da percorsi e contesti diversissimi, l’uno accanto all’altro rivolti allo stesso pubblico, per trasmettere le stesse sensazioni liberatorie gettando nella mischia qualsiasi stile/pezzo/mood capiti a tiro, seppur in modi diversi tra loro. È così che presumibilmente andrà il 9 Giugno per i festeggiamenti dei 5 anni di attività di Trash-Dance, la serata elettronica vicentina appena reduce dalla spettacolare serata con Rustie e Nightwave, di cui vi abbiamo raccontato di persona.

Protagonista stavolta sarà una scuderia di personaggi femminili dal carattere differente: Monki, 19 anni, londinese, già con una sua etichetta (la Zoo Music), è la ragazzina terribile che in soli due anni è passata dall’anonimato alla Rinse FM, dove al momento ha una finestra fissa settimanale, il mercoledì pomeriggio; e Nguzunguzu, l’inafferrabile coppia di producers statunitensi che negli ultimi due anni sta facendo colpo in diverse riviste specializzate per le loro affascinanti produzioni a base di ritmi sghembi, spazi emozionanti e oscurità assortite.

Della prima è sotto gli occhi di tutti l’ebbrezza dei suoi dj-set, riscontrabile in uno qualsiasi dei dj-mix che circolano in rete, sempre coi piedi ben piantati nei meccanismi house ma ricca di svariati spunti euforici che coinvolgono tutto quel che di divertente e irriverente può essere abbinato ai 4/4. Per farvene un’idea, vi consigliamo proprio il podcast Rinse di Maggio, che ben rappresenta le smanie bass, funky e mainstream della ragazza. I secondi invece si fanno notare per una serie di EP pubblicati dal 2010 ad oggi, capaci di ogni sorta di salto stilistico, dalla soft techno ipnotica di Mirage al bass-dubstep di Got U, dalla frenetica tech-house tribale di Unfold alla più recente piega thrilling suggestiva di Wake Sleep. Senza dimenticare che Dj Asma, metà del duo, è anche abile ed eclettica DJ: la prova? Scopritela da soli nello show per Red Bull Music Academy.

Caratteristiche differenti eppure una grande esperienza in comune, quella di supporto al tour di due delle star più chiacchierate della dance-mainstream di oggi: Monki ha fatto da opening DJ per i concerti di Katy B, Dj Asma invece per quelli di M.I.A. Abbiam chiesto anche di queso alle due protagoniste, oltre a farci raccontare l’essenza dei loro stili e del loro carattere. Ecco a voi le loro parole esclusive per SA.

A proposito: quella sera sarà presente anche un altro personaggio di lusso: Roses Gabor. Ma questa è tutta un’altra storia…

Ciao ragazzi, benvenuti su SA. Ci fate le presentazioni?

Monki: Ciao, mi chiamo Monki! Vengo da Londra e faccio parte di Rinse FM!

DJ Asma: Noi siamo Asma Maroof e Daniel Pineda, da Los Angeles.

Due parole a Monki.
Una delle caratteristiche peculiari che emergono dai tuoi podcast Rinse è la flessibilità con cui ti muovi dalla house a tutto quel che di funky/pop/divertente gli gira intorno. È questo che dovrà aspettarsi il pubblico al tuo dj-set?

Monki: Yeah! Aspettatevi un po’ di tutto: house, hip-hop e qualsiasi frangia di musica elettronica possibile… mi piace molto mischiare le cose quando affronto i diversi generi.

Cosa significa essere una new entry alla Rinse? Lavori vicino ai pezzi grossi della label?

Monki: ero già sulla scena da un paio di anni. Ora ho preso l’abitudine di lavorare in ufficio alla Rinse, per cui conosco tutti i ragazzi che gestiscono la stazione radio e l’etichetta.

Raccontaci della tua esperienza a supporto del tour di Katy B. Com’è mettere i dischi al pubblico di un suo concerto?

Monki: Sì, ho supportato il suo tour e devo ammettere che è stato strano, ti capitava di suonare anche alle sette di pomeriggio, quindi non era esattamente come un rave ma più come un concerto. Però ho comunque avuto ottimi feedback su twitter e dal pubblico. È stata un’esperienza diversa ma molto cool!

Due parole a DJ Asma.
Le vostre produzioni sono molto interessanti: a volte siam vicini al sound dubstep, altre volte è qualcosa di molto più arty, in entrambi i casi è sempre uno stile trasversale, ricco di groove, atmosfere e beats stimolanti. Quali sono le vostre radici musicali?

DJ Asma: Beh sì, amiamo ogni tipo di musica da ogni parte del mondo, e anche di annate diverse. Abbiamo studiato entrambi all’istituto d’arte di Chicago e frequentanto le stesse lezioni sul suono, quindi la nostra formazione concettuale influenza il modo in cui facciamo musica.

Beats, bass, loops, samples, spaces… cosa deve aspettarsi il pubblico italiano dal vostro dj-set?

DJ Asma: Esatto, tutte le cose che hai detto! Grande energia, atmosfere rilassate, beat tristi/sensuali/paurosi… aspettatevi l’inaspettato!

Asma, raccontaci della tua partecipazione al tour di M.I.A. Cosa significa fare il set prima di un suo live?

DJ Asma: È stata un’esperienza incredibile. Folle tanto enormi da non crederci! E che impianti, sub, favolosi!

A entrambe: avete una manciata di secondi per convincere il pubblico italiano a venire il 9 Giugno. Cosa volete dirgli?

Monki: Venite, divertitevi e gettatevi in pista!

DJ Asma: Its time for the perculator!