Rewarped folktronica

La folktronica di Bibio è un ripescaggio balearico della happyness mista al melò da un po’ di tempo rispuntata pure sul versante electro house (vedi Yacht e similia). Ma se là c’è il palco e la pantomima pop, qui si va di filtri che trasformano il suono in un grande affresco sepia. Una fotografia ‘synthetica’ di un mondo che non c’è più e che oggi ricompare.

Sponsorizzato da Boards of Canada e da Clark, il nostro si intrufola nella cricca Warp e, dopo anni di indipendenza (3 album su Mush Records e qualche 12″ a base di ambientronica registrata live), oggi si toglie lo sfizio di essere sulla bocca di tutte le electroheadz.

Stephen Wilkinson direttamente dalle West Midlands, UK e la storia assomiglia a quella del buon elettro gazer Nathan Fake, soltanto che al tempo avevamo un folletto in acido, e qui un secchione delle scuole d’arte. Bibio è il nome di un moschino usato come esca, quello che il ragazzo usava quando andava a pescare nei fiumi del Galles col papà e che la sera guardava l’album di fotografie di famiglia davanti al fuoco lasciandosi cullare dal crepitìo della legna.

Tutto vero come la conferma di una proposta che segue l’andazzo della seconda metà dell’anno: un po’ stanchi di dubstep, di suoni cupi e speed, l’etichetta di Sheffield pubblica nomi come Clark o Grizzly Bear (ed evidentemente l’Ambivalence Avenue del buon Bibio) lasciandoci comprendere come certo surf-folk mescolato elettro sia una possibilità concreta al sound di adesso.

Già l’avevamo capito grazie agli ibridi Werk Records: il ricordo è ancora una volta incarnato nelle tracce un po’ nerdy e un po’ melanconiche, quasi a sottolineare che la primavera è appena finita ed il sampling preferito è pur sempre uguale a nostalgia. Ovviamente non siamo diventati dei romanticoni: il glitch è dietro l’angolo (come la techno dietro a Fake) e pure in Bibio il tradimento è questione d’istanti. Per ora l’ometto con la camicia a quadrettoni ci ricorda come si possa ancora fischiettare un coro o scimmiottare nel backstage invece di farsi solo di acidi. Chi se lo sarebbe aspettato dopo la vampata neo-‘ardkore? Attenzione: il contagio è molto probabile. Il disco sembra una bagatella poppy, ma più lo ascolti più sale, col sorriso, direttamente in summer top 10.