I nuovi orizzonti del narcotraffico – “ZeroZeroZero” – Episodi 1 e 2

«Fa uso di coca chi ti è più vicino». Sulle prime pagine di ZeroZeroZero Roberto Saviano andava dritto al punto della questione senza girarci troppo intorno: anche se non sei direttamente coinvolto nel traffico di droga, la tua vita ne è in qualche modo influenzata. La cocaina è ovunque, ma per arrivare a destinazione compie percorsi lunghissimi attraverso i continenti documentati nel romanzo-inchiesta dello scrittore di Gomorra, dove tre “periferie” del mondo diventano protagoniste: Messico, Calabria e costa est degli Stati Uniti, ovvero produzione, trattative e trasporto, che poi sono le linee narrative seguite dalla serie tratta dal testo di Saviano e ideata, fra gli altri, da Stefano Sollima. Lo stile del regista romano, che firma i due episodi inaugurali, è quello consolidato grazie al lavoro sul set internazionale di Soldado, così come l’esperienza maturata nel corso degli ultimi anni sul piccolo schermo garantisce a qualsiasi progetto in cui sia coinvolto un valore aggiunto, una cifra che in Italia non ha paragoni e che fortunatamente stiamo esportando all’estero.

Ancora una volta ci si trova davanti al perfetto matrimonio tra l’immaginario cinematografico dominante di Saviano e le spettacolari intuizioni di Sollima: nessuno dei due è un umanista dichiarato, e le digressioni filosofiche non sembrano ammesse in questo tipo di racconto (al contrario di un Denis Villeneuve, che in Sicario le faceva diventare la chiave di volta della guerra al narcotraffico), quando invece l’azione e lo spingere i personaggi da una parte all’altra di se stessi, mettendo in discussione chi sono e chi vogliono essere, avvengono sempre in superficie, mai nei luoghi reconditi della mente. L’importante è muovere continuamente la storia con piani temporali alternati, passare dalle montagne dell’Aspromonte – l’Amazzonia dell’Europa – ai mercati affollati messicani, dal verde lussureggiante di New Orleans alla roccia che nasconde i tunnel dei boss della Ndrangheta.

Questi sono i nuovi orizzonti su cui affacciare il tema della droga, e come spesso accade nella serialità contemporanea che affronta argomenti analoghi, anche ZeroZeroZero esordisce con la promessa di indagare il passaggio di consegne da una generazione all’altra, con i padri che lasciano ai figli un impero da gestire e rimodernare, e i figli che per farlo sono costretti a uccidere il vecchio regime per stabilirne uno più adatto all’epoca. Cambieranno le regole, ma non la natura del conflitto, e la coppia formata da Sollima e Saviano sembra aver trovato il filtro migliore per testimoniarlo al pubblico.

6 Settembre 2019
6 Settembre 2019
Leggi tutto
Precedente
Una poltrona per due – “The New Pope” – Episodi 2 e 7 Paolo Sorrentino - Una poltrona per due – “The New Pope” – Episodi 2 e 7
Successivo
Gli album degli anni ’90 più ascoltati su Spotify Gli album degli anni ’90 più ascoltati su Spotify

Altre notizie suggerite