Dal 5 Novembre 2020 al 22 Novembre 2020

C0C 2020

L’edizione 2020 di Club To Club, che avrebbe dovuto celebrare il ventennale del ricercato e popolare appuntamento torinese con l’avant-pop, si sposta in streaming dopo le disposizioni anti contagio del Governo sugli eventi pubblici. Il ventennale di Club To Club — C20C — sarà celebrato nel 2021, mentre dal 5 novembre 2020 sarà lanciato il nuovo progetto inedito C0C (CZEROC), sempre all’insegna dell’indipendenza culturale e alla ricerca del punto di equilibrio tra avanguardia e nuovo pop. L’evento è stato pensato sin dall’inizio anche per svolgersi senza pubblico: gli spettatori, quindi, saranno collegati in streaming per assistere a performance artistiche e musicali in programma in varie aree e spazi di Torino. «Gli interventi artistici – si legge nel comunicato stampa di presentazione – coinvolgeranno ed esalteranno le architetture di alcuni dei luoghi più iconici di Torino— con l’intento di rappresentare le tre anime della città, quella barocca, quella industriale e infine quella contemporanea — e del Piemonte, in eventi diurni e serali».

Il programma coinvolge la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con l’installazione video site—specific We Call It Avant—Pop e Porta Palazzo con l’installazione site— specific Suoni d’Artista; gli show e le performance, in prima assoluta, presso OGR—Officine Grandi Riparazioni, Teatro Carignano e Fondazione Accorsi—Ometto saranno fruibili in streaming live su clubtoclub.it, così come il programma di conversazioni C0C Talks sempre presso la Fondazione Accorsi—Ometto. Infine, il 22 novembre, C0C approderà a Lunetta, una piccola borgata nel comune di Mombarcaro risalente al XVII secolo. Insieme al progetto Lunetta11, Club To Club darà vita a un percorso annuale con l’intento di realizzare nel 2021 una soundscape diffusa nel territorio dell’Alta Langa, una composizione musicale originale coerente con le finalità della galleria d’arte Lunetta11.

Gli artisti

Universalmente riconosciuti da pubblico e critica, Lorenzo Senni e Caterina Barbieri condividono un personalissimo approccio alla sintesi sonora, sfruttando entrambi l’immediatezza della trance. A C0C presenteranno i loro nuovi show: il primo con una performance in supporto alla sua più recente uscita discografica Scacco Matto (recensione su SA di Luigi Lupo) insieme al graphic designer e art director Daniel Sansavini; la seconda con uno spettacolo audiovisivo, in cui il proprio flusso sonoro estatico si fonde con l’indagine visiva di Ruben Spini sull’arte sacra e la spiritualità. Due show multidisciplinari ai quali si aggiungeranno quelli di due realtà di stanza a Torino, SPIME.IM e Mana. Formato da due musicisti, un media—artist e un visionario ingegnere, il collettivo SPIME.IM trova la propria espressione artistica nell’incontro dei loro diversi campi di conoscenza umana e a C0C esplorerà i confini di identità e percezione dei nostri doppi virtuali in uno show nato digitalmente lo scorso giugno durante l’evento in streaming OGR Brand New Day. Mana è invece l’ultima incarnazione artistica del produttore e compositore Daniele Mana, che al festival presenterà uno spettacolo in prima assoluta con il sostegno della coreografa e danzatrice contemporanea Nicole Neidert: Mania, una meditazione sulla relazione tra corpo e immaginazione, tra musica e scultura.

Investigatori di suoni esotici, irregolari e psichedelici, i componenti del collettivo italiano Artetetra presentano nelle veste di Babau una sonorizzazione ispirata al mercato di Porta Palazzo e ai suoi movimenti: una suite, ascoltabile tramite la scansione del QR Code, in cui l’utente è guidato tramite il proprio device mobile in una rilettura in chiave musicale e sonora di questo straordinario contesto urbano. Ispirato dalle strutture delle missioni secondarie dei videogiochi, dallo sviluppo spaziale dei sistemi narrativi asiatici e dalle teorie di Micah Silver sull’audio, il progetto compone un’ora di materiale inedito in cui l’ascoltatore è invitato a intraprendere una passeggiata aleatoria, potenzialmente continua e infinitamente permutabile tra i quattro totem. In partnership con Luci d’Artista.

A completare il cartellone artistico, due show site—specific. Insegnante e musicista le cui produzioni sono in bilico tra contemplazione e clubbing, Bienoise è l’autore della prima di queste performance: il suo intervento ruoterà attorno alla rilettura di To Be Banned From Rome, brano e costante colonna sonora degli eventi principali del festival, che in un anno come il 2020 assume una particolare valenza simbolica. Lo show si inserirà infatti nell’iniziativa Allarme Rosso (Red Alert), campagna che intende aumentare la consapevolezza rispetto alla minaccia che incombe sul settore della musica dal vivo, del teatro e degli eventi. Un legame, quello tra To Be Banned From Rome e l’esperienza classica dal vivo del festival, che verrà ulteriormente sottolineato dalla pubblicazione della traccia su formato fisico e digitale come release zero della nuova etichetta di C2C Festival.

Altrettanto singolare sarà poi All Work And No Play Make NDB Dull Boys, lo show all’alba dei Ninos Du Brasil, l’irriverente ed esplosivo progetto dell’artista contemporaneo Nico Vascellari insieme a Nicolò Fortuni, autori di un inedito mix di techno, batucada e samba in grado di tradursi in show carnevaleschi e catartici. Infine, in visione nell’auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo durante i giorni del festival, l’installazione video a cura di Nationhood, liberamente ispirata ai vent’anni di storia di C2C Festival, ‘We Call It Avant—Pop’. Lungo una disorientante sequenza di contenuti creati ad hoc, la produzione video esplorerà l’immaginario del festival, che mutando le sue peculiarità ha segnato due decenni di musica in Europa. Un nuovo punto di vista che oscilla tra l’archivio del festival e un futuro immaginato che affonda le radici dove tutto è iniziato: un inno visuale e immersivo alla dimensione emotiva dell’esperienza musicale che ha accompagnato il festival fino ad oggi.

I talk

VENERDÌ 06 NOV IN DIRETTA STREAMING DA FONDAZIONE ACCORSI—OMETTO, TORINO
C0C TALKS: PRESS F TO FILL THE GENDER GAP
Il contributo femminile allo sviluppo delle Creative e Cultural Industries
Nel corso degli ultimi vent’anni le Industrie Culturali e Creative si sono “femminilizzate”, con il massiccio ingresso di giovanissime designer, progettiste, producer e creative che hanno rivoluzionato settori che per lungo tempo sono rimasti appannaggio di dinastie maschili. Questo cambiamento non solo ha positivamente modificato il mercato del lavoro, accrescendone il grado di diversità e cosmopolitismo, ma ha trasformato anche il mondo della formazione, ponendo questioni che rimangono ancora irrisolte, come il tema della gender equality salariale.

SABATO 07 NOV IN DIRETTA STREAMING DA FONDAZIONE ACCORSI—OMETTO, TORINO
C0C TALKS: ALLARME ROSSO
Club To Club aderisce alla campagna internazionale Red Alert, per sensibilizzare il pubblico, privato e media a sostegno del settore della musica, del teatro e degli eventi dal vivo. L’innovazione non investe solo il mondo della ricerca scientifica o tecnologica, ma è un’attitudine, individuale prima che collettiva, che può modificare assetti assai statici e refrattari al cambiamento: i comportamenti quotidiani, le pratiche sociali o i modelli di consumo.

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