Staccato (NODE Festival 2020)

Dal 13 Ottobre al 15 Dicembre 2019

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La biennalità di NODE Festival ha stimolato una riflessione sulla continuità del programma e aperto un inedito terreno di sperimentazione svincolato da rigide cornici temporali. Nasce così Staccato: una rassegna di quattro eventi e un workshop, previsti fra ottobre e dicembre 2019 a Modena, pensata come ideale percorso di avvicinamento a NODE 2020. Un formato diffuso e progettato su misura per La Torre, struttura ex industriale riconvertita in spazio per le arti performative.

Staccato inaugura domenica 13 ottobre con le performance di Ben Vince e Laura Agnusdei, due artisti accomunati dalla ricerca sulle potenzialità espressive del sassofono. La serata, ad ingresso gratuito previa prenotazione su questa pagina, chiuderà il programma della seconda edizione di Transmission Bands, festival di tre giorni dedicato alle arti digitali promosso da Centro Musica di Modena.

Il 26 ottobre spazio a Croatian Amor e Primitive Art. Il primo è uno dei tanti alias dietro i quali si cela Loke Rahbek, prolifico musicista e produttore danese con base a Copenhagen. Già protagonista nel progetto Lust For Youth e in realtà attive o chiuse da tempo come Damien Dubrovnik, Sexdrome e I.R., Loke agisce da indispensabile volano per la scena sperimentale scandinava con la label di sua creazione Posh Isolation. Attraverso Croatian Amor, Loke flirta con mood malinconici che mescolano evocativamente finzione e realtà. Il suo ultimo album, uscito a gennaio 2019, è Isa.

Primitive Art è un progetto di musica sperimentale nato nel 2011 dalla collaborazione fra Matteo Pit e Jim C. Nedd, entrambi classe 1991. Il primitivismo cui alludono attraverso il monicker scelto per presentare il loro progetto li ricollega ad un approccio istintivo, tribale e paradossalmente imparentato alle culture del digitale. Il suono proposto, ipnotico e technoide, è indice di un immaginario di confine che flirta con il clubbing e le sue modalità, con le arti visive e con un’identità afro-futurista in divenire, che si alimenta attraverso la continua contrapposizione tra elementi apparentemente inconciliabili, siano essi umani, geografici o sonori. Al loro attivo la pubblicazione nel 2013 del LP Problems per Hundebiss Records e il ritorno nel 2018 con l’Ep Crab Suite, costruito come un viaggio mistico e onirico, tra sonorità ancestrali e ritualità primitive.

Il quarto e ultimo appuntamento live di Staccato, in programma sabato 14 dicembre, prosegue nell’accostamento di personalità di spicco della musica sperimentale, pescando anche stavolta – dopo Subtext rec. – da una delle etichette discografiche più rappresentative di questa “sonosfera”: la Pan Records. Ovvero l’etichetta che accomuna i nuovi ospiti Rashad Becker e Konrad Sprenger: il primo un ingegnere del suono per anni nascosto nei credits produttivi di innumerevoli pubblicazioni, apprezzatissimo anche in veste di compositore per la sua estrema precisione nel produrre uno spettro sonoro ricco di dettagli e in continuo divenire; Sprenger maestro, invece, nella costruzione di propri dispositivi capaci di superare i limiti degli strumenti tradizionali, in particolare nell’utilizzo una chitarra elettrica “aumentata” e gestita da un computer in diffusione multicanale.

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