Film

John Whitesell

Holidate

28 Ottobre 2020 comico commedia

Diretta da John Whitesell (FBI: Operazione tata, Big Mama – Tale padre, tale figlio), Holidate è una commedia romantica “a tema feste” targata Netflix e disponibile dal 28 ottobre, quindi in tempo per cogliere la scia di Halloween, la festa del Ringraziamento e (ovviamente) Natale.

Sloane (Emma Roberts) è l’unica in famiglia ad essere rimasta single durante le feste di Natale. È stata lasciata da poco dal suo fidanzato per una più giovane e viene pressata dai parenti (madre e fratelli) affinché trovi un’altra persona in fretta. Durate la vigilia, Sloane scopre dalla zia Susan (Kristin Chenoweth) lo stratagemma del “festa-amico” (“holidate”), ovvero uno sconosciuto che si porta a casa per non passare le feste da soli. Contemporaneamente il film segue anche Jackson (Luke Bracey), uno golfista abituato agli appuntamenti al buio: anche a lui il Natale, passato a casa dei genitori dell’ultima fidanzata, è andato malissimo. Jackson e Sloane si incontrano casualmente in un centro commerciale e decidono di diventare il festa-amico l’uno dell’altra. 

Qualche giorno fa David Fincher, uno dei più bistrattati grandi autori americani, ha cominciato a sparare a zero su Hollywood sottolineando quanto oggigiorno sia impossibile fare un film a meno che non abbia «una componente da Happy Meal all’interno». Ecco, Holidate è l’esempio lampante del discorso di Fincher pur essendo una produzione Netflix (a cui lui si è legato per i prossimi anni, come dimostra l’uscita sulla piattaforma del suo ultimo Mank). Potremmo dire, del film di Whitesell, non solo che al suo interno è presente un menù da McDonald’s, ma che è composto anche da tutte le varie pietanze industriali e a basso costo (e inventiva) che i negozi tirano fuori per le numerose feste dell’anno. 

Con struttura narrativa (quasi ad episodi, come una miniserie) ed estetica che strizza l’occhio alle piccole produzioni televisive della domenica pomeriggio, magari quelle più maliziose che non sconvolgono nessuno e che sono perfette per quando si è gonfi per il pranzo in famiglia o malati sul divano con la copertina, Holidate accumula tutti gli stereotipi della commedia romantica, perdendo il confronto anche con quelle che cita per deriderle (tipo l’immancabile Dirty Dancing, Crazy Stupid Love, Amici di Letto). Quello che poteva essere uno spunto interessante, il rivendicare la dignità dello stare da soli durante le feste contro la dittatura della famiglia tradizionale, va a finire nel solito finale prevedibile già dalla locandina, come, tra l’altro, dicono anche i due protagonisti.

Sicuramente il film è consapevole della sua natura fast-food, una formula che ultimamente lo streaming (con i fast-serial) sta sdoganando ancora più della televisione. Non ci sarebbe niente di male, se solo il film facesse un minimo ridere o riflettere come vorrebbe, e in questo non aiutano di certo i due protagonisti totalmente fuori parte, e quasi a disagio. Se Netflix offre questo per le prossime feste, con l’aggravante anche di dover stare per forza di cose in casa e isolati, allora sarà meglio recuperare quei grandi classici (o piccoli cult contemporanei) che i registi/produttori “furboni” vogliono riprendere e aggiornare per abbellire prodotti usa-e-getta.

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