Alan Parsons racconta dell’oscuro progetto dei Pink Floyd “Household Objects”

In una recente intervista Alan Parsons ha raccontato un particolare curioso e poco noto nella carriera dei Pink Floyd: un progetto discografico abbandonato

Alan Parsons è noto al grande pubblico soprattutto per i fortunati album targati The Alan Parsons Project pubblicati tra gli anni Settanta ed Ottanta. I veri appassionati però ne conoscono ed apprezzano anche l’attività come tecnico del suono. Lungo una lunga carriera in questo senso, Parsons può vantare collaborazioni con i Beatles prima e con Paul McCartney poi, e non ultimi i Pink Floyd di Dark Side Of The Moon.

A proposito di Roger Waters, David Gilmour e Co., in un’intervista concessa ai lettori di Guitar World – che hanno potuto rivolgergli alcune domande – l’autore di Eye In The Sky ha ricordato un aneddoto non del tutto segreto forse, ma sicuramente sconosciuto ai più. Alla domanda se il suo percorso professionale e quello della band si fossero mai reincrociati dopo l’iconico album del 1973, il produttore britannico ha raccontato: «abbiamo lavorato a un disco intitolato provvisoriamente ed affettuosamente Household Objects. L’idea era quella di realizzare un intero disco senza usare un singolo strumento musicale ma solo ed esclusivamente oggetti casalinghi. Dopo aver passato settimane intere a registrarli in maniera certosina ci siamo resi conto che la cosa avrebbe richiesto troppo tempo, e cosi abbiamo deciso di abbandonarlo».

È di qualche mese fa l’uscita dell’album The Secret nel quale è contenuta anche questa collaborazione tra Alan Parsons ed il chitarrista Steve Hackett.

Tracklist
  • 1 The Sorcerer’s Apprentice
  • 2 Miracle
  • 3 As Lights Fall
  • 4 One Note Symphony
  • 5 Sometimes
  • 6 Soirée Fantastique
  • 7 Fly To Me
  • 8 Requiem
  • 9 Years Of Glory
  • 10 The Limelight Fades Away
  • 11 I Can’t Get There From Here
Alan Parsons
The Secret