Alberto Ferrari, Verdena, Il Muro (1997)

Back to 1997. Dei giovanissimi Verdena eseguono “Dormi”, “Fuxia” e Corpi” su Odeon Tv per “Il Muro”

Those were the days

Da circa 3 mesi il canale YouTube Tape Trading sta condividendo per lo streaming vecchie VHS ritrovate e poi riversate in digitale provenienti da Il Muro, quotidiano televisivo condotto ex equo dai ragazzi Mario Nutarelli e Massimo Coppola e dalle ragazze Petra Loreggian e Valeria Sgarella, andato in onda tra il 1997 e il 1998 sul circuito Odeon TV che è servito da piattaforma promozionale per band principalmente di area rock (ma anche di fumettisti, scrittori ecc).

Tra i primi video a sbucare da queste parti ci sono stati quelli relativi alle esibizioni di Afterhours e La Crus, mentre di queste ore è la pubblicazione delle lost video degli allora giovanissimi Verdena, ovvero l’allora 19enne Alberto Ferrari, la 18enne Roberta Sammarelli (da qualche mese entrata in formazione) e l’ancor più imberbe batterista Luca Ferrari (16 anni).

Nel loro live set, presentato da un Massimo Coppola che ne sottolinea proprio il primato anagrafico, la band – che all’epoca si trova a metà strada tra i due demotape – presenta i brani Dormi, Fuxia e Corpi, di cui il primo che diverrà Vera e gli altri due che troveranno posto nella ristampa per il ventennale dell’omonimo esordio della formazione bergamasca (la cui stampa originale è del 1999).

Recuperata da Tape Trading è anche l’intervista legata all’esibizione (che erroneamente, crediamo, è datata 1996 come gli altri clip) in cui la rossocrinita Sammarelli risponde alle domande del folto gruppo di intervistatori. Domande che non potevano non cadere sulla fatidica comparazione, «Qualcuno dice che vi ispirate ai Nirvana …stilisticamente».

A chiederselo è Valeria Sgarella che sottolinea un po’ alla meno peggio: «poi anche nel titolo, abbiamo visto un piccolo …collegamento a Fiato Adolesceziale …smells like teen spirit…». Alché arriva la risposta secca e a tono di Roberta: «noi di sta storia ne abbiamo abbastanza piene le palle… …se c’è qualcosa che assomiglia quella è la voce ma non è qualcosa che si possa cambiare».

A quel punto Coppola, con piglio professionale, dopo che Nutarelli sarcastico sullo sfondo agitava un retorico “Nirvana ma ma quando? No…”, chiede: «Quale ritieni sia il tratto originale della vostra musica». Roberta a quel punto passa il microfono ad un imbarazzatissimo Luca: «I testi li scrive lui», fa guardando la telecamera e menzionando Alberto, «noi ci ispiriamo soprattutto a band come», e parte l’elenco: «Melvins, Pond, Black Flag, Flipper, MDC, Gaznevada…». «Ogni riferimento è puramente casuale», fanno gli intervistatori. «Chi è il nipote di…». «Entrambi», fa la Sgarella rivolgendosi ai Ferrari. «Joy Division», gli risponde Luca, chiudendo la carrellata di influenze della band. Fine dello streaming e quesito che rimane aperto: che legame di parentela lega Verdena e Gaznevada?

Aneddoto dentro l’aneddoto, all’epoca il programma, liquidato da Luther Blissett come un «progetto per un pubblico gggiovane, fatto dai gggiovani per i gggiovani, protagonisti i gggiovani praticamente identico a Com’è su Tele+ 1», scatenò il sarcasmo dello stesso collettivo per via dell’intervento in trasmissione di tale Gianpietro Carafa (tale perché il nome non è quello reale), il quale aveva insinuato che dietro il Luther Blissett Project si celasse addirittura un “network internazionale pedofilo” da cui mettere in guardia le giovani generazioni…

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