Il murale di Banksy apparso a Nottingham martedì 13 ottobre 2020

Banksy “rivendica” la paternità di un nuovo murale apparso a Nottingham

Banksy aka Mr. Hula Hoop.

Lo scorso mese, l’Unione Europea non gli ha riconosciuto il copyright di una sua opera, e allora stavolta Banksy ha provato a giocare d’anticipo: sabato mattina l’artista ha infatti “rivendicato” a mezzo Instagram un nuovo murale apparso martedì scorso a Nottingham, in Gran Bretagna. Il lavoro, che fa mostra di sé su un muro all’esterno di un centro estetico in una zona universitaria, raffigura una bambina intenta a fare l’hula-hoop con un pneumatico da bicicletta. Ma il disegno “esce” dal muro, nel senso che è completato proprio da una bicicletta legata a un palo lì di fronte e senza la ruota posteriore:

Banksy ha fatto appena in tempo a pubblicare il suo murale visto che, subito dopo l’apparizione di quest’ultimo, qualcuno ha pensato bene di deturparlo con una bomboletta spray. Ed è successo per ben due volte – spiega la BBC. Fortunatamente, però, l’opera era protetta da una pellicola trasparente che è stata prontamente ripulita.

Dopo la pubblicazione via social del murale da parte del noto street artist, molti residenti della città nel nord dell’Inghilterra si sono recati sul posto per immortalarsi accanto alla pittura, che l’esperto di opere di Banksy Paul Gough, professore alla Arts University di Bournemouth, ha descritto così: «È curioso, le ultime quattro o cinque opere di Banksy erano tutte attinenti in qualche modo al COVID, mentre questa è più strana e ci dice molto di più del momento che stiamo vivendo: mostra qualcuno che si diverte. Forse è questo il messaggio: “Visto che siamo in un momento difficile, proviamo a prenderne il meglio e proviamo a divertirci un po’ con qualcosa che si è rotto. L’hula-hoop è allegorico. Il cerchio è un simbolo di positività e di rigenerazione della vita. Anche in una bicicletta scassata, la bambina ha trovato qualcosa con cui giocare. Ad ogni modo – ha concluso lo studioso – il murale di Nottingham tecnicamente è differente rispetto alla produzione tipica di Banksy, c’è meno fluidità e più effetto pixellato, specie intorno al mento della bambina e in parte della sua faccia».

All’inizio di ottobre è stato diffuso il trailer di BANKSY – L’arte della ribellione, film documentario che rivela la storia dell’artista, dalle origini in una sottocultura criminale fino alla sua ascesa come leader di un movimento artistico rivoluzionario.

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