“Bohemian Rhapsody”, ancora polemiche sul film (e qualche sorpresa)

Bohemian Rhapsody, il fortunato film sulla carriera dei Queen, continua a far parlare di sè, dopo l’aggiudicazione di due Golden Globes e la recente esecuzione – da parte della guardia reale di Buckingham Palace – del leggendario brano che porta lo stesso titolo della pellicola. Stavolta, però, invece che per i riconoscimenti se ne parla in chiave polemica. Si accusa infatti il biopic di non aver affrontato a sufficienza il personaggio di Freddie Mercury, con riferimento in particolare alla sua bisessualità.

Adesso, si possono rimproverare al lungometraggio tante pecche, ma a volte – troviamo – la polemica è un po’ troppo insistita. Certo, c’è tutto il pregresso di rancori pluridecennali da parte di fan e addetti ai lavori che si portano dietro il chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor, soprattutto per la loro gestione della sigla (sono i due titolari rimasti dopo il ritiro dalle scene del bassista John Deacon) una volta scomparso Mercury, ma un’analisi lucida dell’opera – al netto delle giuste critiche che su SA abbiamo evidenziato nella recensione di Davide Cantire – non può esimersi dal concludere che si tratti comunque di un prodotto destinato a fare proseliti (e all’orizzonte si staglia minacciosa l’onda di biopic dai soggetti più disparati che rischia di inondarci da qui al prossimo futuro).

Ci ha pensato May, come riporta Rockol, a rispondere ai detrattori: «Nel film c’è tutto, nessuno ha mai pensato che Freddie fosse perfetto, ma sicuramente era particolare. Sullo schermo si vede tutto – ha proseguito il musicista – ma non in modo gratuito. Non c’è mai stata l’intenzione di essere morbosi o maliziosi, e credo sia stata una buona decisione. Con tutto quello che viene raccontato, non credo ci fosse bisogno di inserire scene dissolute. Non che Freddie fosse così dissoluto, in ogni caso: so che qualcuno se l’aspettava, ma no, nel film c’è solo la verità, mostrata in modo gentilmente crudo e onesto, ma comunque divertente. Sentivamo tutti di voler rappresentare l’umanità di Freddie, come musicista e come persona: per farlo, è stato necessario essere autentici e non indulgenti. E credo che lui stesso avrebbe detto che la cosa più importante sarebbe stata quella di intrattenere».

Anche Taylor si è espresso in merito: «Credo che una buona fetta di pubblico e stampa pensi di Freddie “Oh, era così eccessivo”, e tenda a ricordarlo per altre cose e non perché è stato un musicista eccezionale. Il film, invece, è incentrato sul fatto che lui fosse un grande, grandissimo artista».

Infine, una sorpresa. Indovinate chi è l’attore protagonista di un cameo nella scena del film in cui Freddie mette gli occhi su un camionista? Si tratta di Adam Lambert, l’attuale frontman dei Queen, che ha rivelato la notizia a mezzo Twitter:

Come si legge nel post, inoltre, il film sarà disponibile per il download digitale dal prossimo 22 gennaio.

Ricordiamo che Bohemian Rhapsody è ufficialmente divenuto il biopic musicale con il più alto incasso di sempre, raggiungendo la cifra impressionante di 608.7 milioni di dollari nel mondo. Recentemente, proprio la canzone Bohemian Rhapsody è risultata la più ascoltata in streaming tra quelle del XX secolo.

12 Gennaio 2019 di Valerio Di Marco
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