Buon compleanno Daniel Johnston! Alcuni stralci da un’intervista al musicista in collaborazione con Afternoon Tunes

In occasione del 58esimo compleanno di Daniel Johnston, che ricorre proprio il 22 gennaio, e dell’ Hi, How are you day, dove band del calibro dei Flaming Lips, Built to Spill, Yo La Tengo, Bob Mould e Black Angels suoneranno pezzi dell’artista americano ad Austin, in Texas, Sentireascoltare, in collaborazione con Afternoon Tunes (Radio Città Fujiko), pubblica alcuni stralci da un’intervista di repertorio al musicista. La chiacchierata venne registrata per Radio Città Fujiko in prossimità dell’uscita dell’album Lost And Found, di cui Johnston parlava in questi termini: «Avevo deciso di chiamare l’album “The lost recordings of Daniel Johnston” ma il mio manager mi ha suggerito di cambiare il nome in Lost And Found. C’è voluto molto tempo per la registrazione e la produzione. Alcune canzoni, per esempio, sono state cambiate e sono diventate più attuali. Sono molto fiero di questo album! Ci sono delle belle canzoni rock’n’roll».

Durante l’intervista si parlò anche di Fear Yourself: «Il nome “Fear Yourself” deriva invece da un quiz televisivo che avevo soprannominato così. Alla fine pensai di usarlo come titolo dell’album fatto insieme a Mark Linkous (aka Sparklehorse)». L’intervista non mancò di toccare il disco The Late Great Daniel Johnston, dove artisti del calibro di Tom Waits, Beck, Sparklehorse, Mercury Rev e Flaming Lips riarrangiarono alcune canzoni di Daniel: «Hanno fatto tutti un eccellente lavoro. Il CD ha venduto molto ed è stato recensito molto. Sono contento anche del CD extra con i miei pezzi in originale».

Durante il nostro incontro non dimenticammo di approfondire l’aspetto visivo dell’arte di Johnston, chiedendogli se ci fosse qualche possibilità di vedere una mostra dei suoi disegni nel nostro paese: «C’è una grossa possibilità – rispose Daniel – visto che l’Italia è il paese della Cappella Sistina, anche se non penso che mostreranno i miei disegni. A parte gli scherzi, sarebbe una grande esperienza vedere i miei disegni esposti nel paese che ha dato alla luce artisti come Michelangelo e Leonardo Da Vinci. Sono un grande ammiratore della loro opera […] Ho passato molto tempo in biblioteca, per esempio mi interessava l’arte italiana come ho detto, ma ho dedicato tempo anche ai comic book, in particolare al lavoro di Jack Kirby, Stan Lee, Jim Colin e altri. Comunque il mio stile è ancora molto immaturo, ma alla base c’è sempre lo humour. Talvolta il significato è nascosto, così nascosto che neppure io lo riesco a capire, ma ognuno lo può interpretare in modo diverso. Tendo inoltre a copiare da altri, in modo di migliorare il mio stile, anche se il mio lavoro risulta sempre peggiore rispetto a quello da cui attingo».

La chiacchierata si concluse con una curiosità su cosa ascoltasse in quel momento il musicista: «Ascolto soprattutto Metallica, Queen e the Carpenters, ma anche molti altri che mi passano per le mani».

22 Gennaio 2019 di Andrea Tabellini
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