press photo

12+2 farewell. Le band che hanno deciso di prendersi una pausa nel 2014

A quanto pare il 2014 sarà ricordato anche per gli split e indefinite hiatus di alcune band. Ve ne elenchiamo 12 + 1.

A quanto pare il 2014 sarà ricordato anche per gli split e indefinite hiatus di alcune band che, consensualmente e senza troppo clamore, hanno deciso di dire addio o, semplicemente, dichiarare terminata la propria attività. Senza la pretesa di elencarvele tutte né un ordine particolare, ve ne elenchiamo 12 + 2.

the knife-show-2014

The Knife

Finita l’ultima parte del tour, i Knife hanno suonato un concerto conclusivo all’interno dell’Iceland Airwaves festival a novembre ribadendo la fine del progetto. “Finito il tour, non continueremo. Non abbiamo nessun obbligo a continuare, in questi anni siamo andati avanti solo per divertimento, e dovrebbe essere sempre così”, ha dichiarato Karin Dreijer Andersson mettendo così uno stop all’attività della band. In 15 anni di carriera il duo ha pubblicato album memorabili come l’ultimo Shaking the Habitual e l’esordio Silent Shout.

crystal-castles

Crystal Castles

Più drastico lo split del duo Crystal Castles. Ad ottobre, tramite i canali social (Facebook e Twitter) la cantante Alice Glass, metà del duo assieme a Ethan Kath, ha annunciato la fine della band. “Lascio i Crystal Castles. La mia arte e l’espressione di me stessa in tutte le sue forme sono sempre state un tentativo di esprimere sincerità, onestà e empatia nei confronti degli altri“, ha dichiarato secca la Glass. “Per molteplici ragioni, assieme professionali e personali, sento che non sono più possibili all’interno dei CC“.

beadyeye-hires

Beady Eye

Sempre tramite social, Liam Gallagher ha annunciato che la sua band, i Beady Eye, “are no more“, a novembre. Al tweet telegrafico del cantante sono seguite, pochi giorni dopo, le dichiarazioni del chitarrista Andy Bell, che, nel frattempo, aveva annunciato la reunion dei Ride. Bell racconta a NME di un lento declino e di una fine inevitabile (“E’ stato un lungo affossamento; non è stata una sorpresa per nessuno di noi”).

klaxons-2014

Klaxons

Dopo il deludente Love Frequency, il trio britannico ha annunciato che i concerti messicani previsti per l’inizio del 2015 saranno anche gli ultimi. I Klaxons, famosi oltre che per i glowsticks, anche per le lunghe gestazioni dei loro album, concludono così una carriera iniziata all’interno del calderone nu rave e terminata con il lavoro, a detta loro, più onesto e personale. “La vera ispirazione probabilmente è stata proprio il making dell’album“, dichiaravano all’uscita del disco. Evidentemente, come i Knife, hanno sentito che la loro spinta creativa era esaurita.

Hadouken

Hadouken

Sempre in ambito nu rave, anche gli Hadouken (ultimamente senza punto esclamativo) hanno annunciato il proverbiale “indefinite hiatus”, sempre a novembre, e proprio come i Klaxons dopo soli tre lavori sulla lunga distanza.

smith-westerns

Smith Westerns

Formula della pausa a tempo indeterminato anche per gli Smith Westerns di Chicago, che hanno annunciato a dicembre che il primo show del 2014 sarebbe stato anche l’ultimo. “Questa per dirvi che il 23 dicembre allo Schubas sarà l’ultimo show ufficiale degli Smith Westerns dell’anno e probabilmente per sempre”, ha dichiarato Cullen Omori, “questo sarà l’ultimo concerto prima di una pausa a tempo indeterminato”.

Death Grips 2013

Death Grips

Non sappiamo se credere o meno alle loro parole, ma sta di fatto che a luglio i Death Grips hanno dichiarato di essere al loro meglio e pertanto di essere giunti alla fine. “Il nostro nuovo album [Jenny Death, parte del doppio The Powers That B] è ancora in programma e uscirà più tardi quest’anno via Harvest/Third Worlds Records“, affermavano la scorsa estate. E lo stiamo ancora aspettando. Nel frattempo, è stato condiviso lo streaming di Inanimate Sensation.

The Rapture

The Rapture

Altra gloriosa band dei 00s che ha sentito di aver concluso la propria corsa sono i Rapture. L’aneddoto curioso rispetto a questo split è la modalità con la quale è stato annunciato. In un comunicato stampa di Red Bull Music Academy, il cantante della formazione Luke Jenner, presente nella line up dell’evento svoltosi a marzo, era apparso con il sottotitolo “formerly of the Rapture”, ovvero, “in passato nei Rapture”. Alla richiesta di maggiori informazioni da parte dei media, il manager ha confermato lo scioglimento della band.

Orbital

Orbital

E iniziamo una piccola serie di “secondi scioglimenti” con il duo Orbital, split che ha coinciso con l’annuncio di un nuovo album solista di Paul Hartnoll. “Gli Orbital si sono fermati”, ha dichiarato Paul a Fact Magazine. “Abbiamo passato quattro anni meravigliosi assieme da quando siamo tornati nel 2008 ma ora è tempo di andare avanti“.

Guided By Voices

Guided By Voices

Dopo aver pubblicato una serie di album in rapida successione, anche i Guided By Voices hanno annunciato il secondo split della loro carriera a settembre. In conseguenza dello scioglimento, la band ha cancellato i concerti in programma dichiarando che “la formazione è giunta a una fine“, specificando però che “dopo sei album e grandi show, è stato comunque un grande ritorno“.

neutral_milk_hotel

Neutral Milk Hotel

Dopo la reunion del 2013, e il successo del tour che li ha visti protagonisti dei principali festival internazionali durante il 2014, anche i Neutral Milk Hotel hanno deciso di finire la corsa assieme all’annuncio di un tour nel 2015. “Cari amici, vi amiamo ma è giunto il momento di salutarci e annunciare che quello del 2015 sarà il nostro tour conclusivo“.

Vivian Girls

Vivian Girls

Annunciato a gennaio, sempre via social newtork, e anche per loro unitamente a una manciata di live show conclusivi, quello delle Vivian Girls è l’ennesimo split consensuale e senza troppo clamore del 2014 (“E’ stata una lunga e pazza avventura… …è giunto il momento di far riposare in pace la nostra band“).

royksopp

[fuori lista] Röyksopp

Non proprio uno split ma comunque un addio per i Röyksopp che con The Inevitable End salutano il formato album. “E’ il nostro addio al formato album tradizionale“, hanno affermato Svein Berge e Torbjørn Brundtland a novembre in un comunicato stampa, decisione poi ribadita in un’intervista concessa ad SA.

yeah-yeah-yeahs

[fuori lista 2] Yeah Yeah Yeahs

Intervistata da NME a dicembre, la frontwoman dei YYY, Karen O, dopo le non positive recensioni dell’ultimo Mosquito, ha dichiarato che al momento la band non sta pensando di lavorare a nuovo materiale. “We’re on a bit of hiatus”, ha affermato testualmente la cantante, che ha aggiunto che il trio deve aspettare di sentire l’urgenza, o il momento giusto, prima di tornare a suonare assieme. Quindi per ora non c’è nulla in programma. Karen ha anche chiarito che Crush Songs non è stata una risposta alle tensioni all’interno della formazione ai tempi di Show Your Bones.

Tracklist