Glastonbury, foto per la stampa 2020

Glastonbury 2021 non si farà. Gli organizzatori danno appuntamento al 2022

Maledetto virus

Niente da fare, l’edizione 2021 di Glastonbury che già recuperava quella del 2020, saltata a causa della pandemia, non si farà. L’annuncio è arrivato in queste ore sui canali ufficiali del festival per mezzo degli organizzatori, Michael e Emily Eavis, che informano che chi ha già acquistato il biglietto o pagato l’anticipo di 50 sterline potrà ritenerlo valido per il prossimo anno.

L’edizione 2020 del festival spostata a quest’anno avrebbe, tra gli altri, avuto in line up Paul McCartney e Diana Ross. Di recente Anthony Fauci ha affermato che i grandi eventi live torneranno con tutta probabilità, almeno negli Stati Uniti, a partire dall’autunno di quest’anno. Tutto dipenderà naturalmente dalla percentuale degli americani vaccinati a quel punto.

Nel frattempo Nick Cave ha cancellato il tour previsto quest’anno e così altri artisti come i 1975. E festival britannici come il Parklife di Manchester e il Mighty Hoopla di Londra hanno riprogrammato le loro date a settembre sperando di aver maggiori possibilità di svolgimento. Inoltre, nella rincorsa ad una relativa normalità entro l’estate, nel Regno Unito hanno avviato un’ambiziosa campagna che prevede la vaccinazione di 14 milioni di britannici entro metà febbraio. Ma c’è forte perplessità sulle tempistiche di somministrazione della seconda dose del vaccino necessaria per garantirne la piena efficacia.

Per quanto riguarda il ritorno ai concerti in luoghi chiusi ha fatto molto parlare di sé l’esperimento condotto a Barcellona, tra gli altri, dal Primavera Sound. Festival che già dallo scorso anno ha già una line up fissata per questo con tanto di line-up. Le date sarebbero dal 2 al 6 giugno. Difficilmente verranno confermate.

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