Gli album più venduti nel 2015 nel mondo – primi nove mesi

Nell’attesa che arrivi il periodo dell’anno più caldo e movimentato, torniamo a trattare l’argomento vendite andando ad analizzare quelli che sono stati gli album più venduti nel mondo nei primi nove mesi dell’anno, utilizzando i dati Mediatraffic corredati da altre informazioni.

Nonostante siano usciti parecchi dischi di artisti famosi, rispetto all’aggiornamento di fine giugno la situazione non è variata di molto, un po’ a causa della stagionalità (d’estate si vende poco, pochissimo) e un po’ a causa del fatto che ad oggi ancora non è uscito un disco in grado di poter impensierire tre lavori del 2014 che a distanza di mesi continuano a non avere rivali: 1989 di Taylor Swift (3.610.000 copie, 8.230.000 in tutto), X di Ed Sheeran (3.335.000 copie, 6.820.000 complessive) e, leggermente più distanziato rispetto all’ultimo update, In The Lonely Hour di Sam Smith (2.845.000 copie, 5.725.000 totali).

In top 5, a distanza, la colonna sonora di 50 Shades Of Grey e Title di Meghan Trainor (1.560.000 copie). Ha ormai esaurito la spinta iniziale, ma If You’re Reading This, It’s Too Late di Drake continua solido in sesta posizione (1.360.000 copie) mentre avanza lentamente l’esordio di Hozier (1.300.000 copie, 1.750.000 in totale). Dietro di lui cedono qualcosa l’eterna colonna sonora di Frozen (1.180.000 copie, ben 8.490.000 in tutto) e Rock Or Bust degli AC/DC (1.170.000 copie, 2.710.000 complessive).

Se a fine giugno c’era Kendrick Lamar a completare la top10, ora purtroppo c’è meno da gioire, con il rapper americano (1.060.000 copie) sorpassato sia dai Mumford & Sons (Wilder Mind 1.160.000 copie) sia dai Maroon 5 (V, 1.090.000 copie, 2.160.000 complessive). Per i Mumford & Sons, al momento, il bottino è decisamente esiguo rispetto ai due dischi precedenti, mentre i Maroon 5, dopo un inizio più incerto, stanno continuando a vendere bene anche dopo mesi dalla release, avvicinandosi ai valori del precedente album (circa 2,6 milioni di copie)

Parlando di uscite relativamente recenti, non impressionano per il momento i risultati ottenuti da Drones dei Muse (890.000 copie) e da How Big, How Blue, How Beautiful di Florence + The Machine (825.000 copie). Tra le release estive le cifre più alte sono quelle registrate da Compton di Dr.Dre (790.000 copie) e da Beauty Behind The Madness di The Weeknd (750.000 copie in quattro settimane), il quale – pur rendendo più patinato e meno affascinante il suono notturno e urbano dei primissimi e migliori lavori – è riuscito a smarcarsi dal passo falso (su più fronti) di Kiss Land nel migliore dei modi. Bene anche il ritorno degli Iron Maiden (465.000 copie in 3 settimane per The Book Of Souls) e l’esordio degli Years & Years (300.000 copie). Male invece Beneath the Skin, il secondo album degli Of Monsters and Men: senza una vera hit nelle radio gli islandesi, al momento i Nostri si devono accontentare di 245.000 copie, cifra infinitamente inferiore rispetto alle 2.300.000 copie di My Head is an Animal.

Per quanto riguarda l’universo “indie & dintorni” (ma in questi casi chiaramente il termine indie va preso con le pinze) nulla di particolare da segnalare, se non i buoni risultati di Currents dei Tame Impala (250.000 copie, sulla strada per bissare il successo di Lonerism, ovvero circa 400.000 copie) e di Depression Cherry dei Beach House (80.000 copie in quattro settimane), anche se sarà difficile raggiungere le vendite di Bloom (poco meno di 300.000 copie).

Top20

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Altri album

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– USA –

Situazione praticamente invariata, con 1989 di Taylor Swift a fare il buono e il cattivo tempo con 1.613.000 copie vendute anche quest’anno (oltre 5.000.000 in totale). Seconda posizione ancora salda nelle mani di Drake (1.060.000 copie), mentre l’unica vera novità è il sorpasso di Ed Sheeran ai danni di Sam Smith che parallelamente porta a tre il numero di album con più di un milione di copie vendute durante l’anno (1.004.000 di X, 1.815.000 in totale). Ancora in top 10 Kendrick Lamar (700.000 copie) e in top 20 sia Mumford & Sons che Imagine Dragons (rispettivamente 475.000 e 470.000 copie). Tra gli album pubblicati negli ultimi tre-quattro mesi molto bene l’ultimo di The Weeknd (492.000 copie).

Top 10

1) Taylor Swift – 1989 – 1.613.000 (5.275.000)
2) Drake – If You’re Reading This It’s Too Late 1.060.000 (1.060.000)
3) Ed Sheeran – X 1.004.000 (1.815.000)
4) Sam Smith – In The Lonely Hour 893.000 (2.100.000)
5) Meghan Trainor – Title 840.000 (840.000)
6) Soundtrack – 50 Shades Of Gret 820.000 (820.000)
7) Kendrick Lamar – To Pimp a Butterfly 700.000 (700.000)
8) Luke Bryan – Kill The Lights 584.000 (584.000)
9) Fall Out Boy – American Beauty/American Psycho 565.000 (565.000)
10) Sam Hunt – Montevallo 551.000 (764.000)

– UK –

Incredibile perfetta parità tra Ed Sheeran e Sam Smith con 633.000 copie dei rispettivi album vendute nel 2015 (a livello totale invece ha la meglio Sheeran con oltre 2.300.000 copie). Alle spalle ancora Taylor Swift e George Ezra, mentre dispiace notare come nessun album pubblicato quest’anno per il momento sia riuscito a vendere più di 327.000 copie (quelle di Chaos & The Calm di James Bay). Lontana dai suoi standard per il momento Florence Welch (200.000 copie), bene l’esordio lungo degli Years & Years (poco più di 150.000), malino invece i Muse (circa 150.000 copie). La new release che sembra poter raccogliere i risultati migliori nelle prossime settimane è I Cry When I Laugh di Jess Glynne. Per quanto riguarda l’universo indie, quasi 50.000 le copie vendute da What Went Down dei Foals. Staremo a vedere se, come tutti e tre gli album precedenti, riuscirà a superare quota 100.000 (Antidotes 135.000, Total Life Forever 123.000 e Holy Fire 165.000).

Top 10
1) Ed Sheeran – X – 633.000 (2.322.000)
1) Sam Smith – In The Lonely Hour 633.000 (1.881.000)
3) Taylor Swift – 1989 – 431.000 (806.000)
4) George Ezra – Wanted On Voyage 395.000 (1.073.000)
5) James Bay – Chaos & The Calm 327.000 (327.000)
5) Hozier – Hozier 276.000 (328.000)
7) Meghan Trainor – Title 230.000 (230.000)
8) Mumford and Sons – Wilder Mind 220.000 (220.000)
9) Noel Gallaghers High Flying Birds – Chasing Yesterday 210.000 (210.000)
10) Florence & The Machine – How Big How Blue How Beautiful 201.000 (201.000)

– ITALIA –
A meno di grosse sorprese Lorenzo 2015cc di Jovanotti dovrebbe diventare l’album più venduto dell’anno (per il momento circa 210.000 le copie). I The Kolors dopo tre-quattro mesi di dominio assoluto (e le oltre 180.000 copie di Out lo dimostrano) hanno iniziato a frenare bruscamente e difficilmente raggiungeranno l’autore di A Te. Bene anche Marco Mengoni (circa 160.000 copie di Parole In Circolo) e TZN, il best of di Tiziano Ferro (quasi 150.000 nel 2015, 290.000 in tutto), mentre continua a sorprendere il successo di Il Bello D’Esser Brutti di J.Ax (oltre 140.000 copie).

5 Ottobre 2015 di Riccardo Zagaglia
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