Sarà “Il traditore” di Marco Bellocchio a rappresentare l’Italia agli Oscar 2020

La commissione istituita presso l’Anica su richiesta dell’Academy Awards ha scelto la pellicola di Marco Bellocchio come film rappresentativo del nostro paese

Due settimane fa vi riportavamo la cinquina di pellicole tra cui doveva essere poi scelta quella che avrebbe rappresentato l’Italia alla corsa per l’Oscar al miglior film straniero. Queste erano Martin Eden di Pietro Marcello, La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi, Il primo re di Matteo Rovere, Il traditore di Marco Bellocchio e Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis. Ebbene, la commissione istituita presso l’Anica su richiesta dell’Academy Awards ha scelto la pellicola di Marco Bellocchio come film rappresentativo del nostro paese e che sarà quindi sottoposto alla selezione ufficiale dell’Academy in vista dell’annuncio delle nomination ufficiali previsto per il 13 gennaio 2020, mentre la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 9 febbraio 2020.

Ove possibile, cliccando sul titolo del film potete leggere la nostra recensione. Martin Eden, inoltre, è stato recentemente premiato alla 76ª Mostra di Venezia con la Coppa Volpi andata a Luca Marinelli, mentre al Toronto Film Festival ha ricevuto il prestigioso Platform Prize. Di seguito il trailer e la sinossi de Il traditore, con Pierfrancesco Favino nei panni del collaboratore di giustizia Tommaso Buscetta.

Sinossi: Il nuovo film di Marco Bellocchio racconta il primo grande pentito di mafia, l’uomo che per primo consegnò le chiavi per avvicinarsi alla Piovra, cambiando così le sorti dei rapporti tra Stato e criminalità organizzata. Pierfrancesco Favino interpreta Tommaso Buscetta, il boss dei due mondi, secondo una prospettiva inedita e mai studiata prima: sarà il “Traditore.” Un racconto fatto di violenze e di drammi, che inizia con l’arresto in Brasile e l’estradizione di Buscetta in Italia, passando per l’amicizia con il giudice Falcone e gli irreali silenzi del Maxiprocesso alla mafia. Ed è proprio nel momento in cui la giustizia sembra aver segnato un punto, che Cosa Nostra ricorda a Buscetta e all’Italia che la sua sconfitta è ben lontana. Scoppia la bomba a Capaci e Buscetta alzerà il tiro facendo il nome di Andreotti: un tragico boomerang che lo costringerà a fuggire dall’Italia per sempre.

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