Freddie Mercury e Lady Diana, foto Getty

Quando Lady Diana si travestì da uomo per andare in un locale gay con Freddie Mercury

Nella quarta stagione di The Crown non vi è menzione della notte che Diana trascorse con Freddie Mercury in un gay bar di Londra

In The Crown si è scelto di portare alla luce non solo l’aspetto più oscuro della vita di Lady Diana a Buckingham Palace, ma anche il suo estro e la sua gioia di vivere. D’altra parte era soltanto una diciannovenne quando sposò il Principe del Galles. Il ballo incarnava questi suoi caratteri dal momento che l’abbiamo vista danzare con Carlo a Sydney e alla Royal Opera House sotto le note di Uptown Girl di Billy Joel per sorprendere il marito. Lo sceneggiatore Peter Morgan non ha tuttavia rappresentato quello che sarebbe poi stato definito dai fan un momento iconico: la notte che Diana ha trascorso con Freddie Mercury, l’amatissimo comico Kenny Everett e l’attore Cleo Ross negli anni Ottanta.

È una storia ormai radicata nell’immaginario pop anche se è soltanto dal 2013 che ne siamo a conoscenza, e questo grazie al libro autobiografico dello stesso Ross, The Power of Positive Drinking, che aveva dedicato alcune pagine proprio al racconto dell’iconico episodio.

Dopo aver passato gran parte del tempo a bere champagne, scrive Ross, il gruppo decide di andare al celebre gay bar Royal Vaxhaull Tavern nel sud di Londra. Prima di recarvisi, dovevano però capire come riuscire a far entrare la Principessa nella Vaxhaull Tavern: il problema era come far sì che uno dei volti più noti del pianeta non venisse riconosciuto. Il trio riuscì perfettamente nell’impresa, rendendo Diana molto più mascolina con un berretto da baseball, occhiali da sole e un bomber militare. Gli amici si fecero strada attraverso il club ma la preoccupazione di tutti era che la Principessa venisse scoperta. Le persone la ignoravano ed era come se fosse scomparsa agli occhi di tutti. E Diana lo adorava, abituata come sappiamo a non essere mai lasciata in pace dalle telecamere.

Sebbene The Crown ometta il momento in cui la Regina del rock e la famiglia reale s’incontrano, c’è stato un adattamento per il piccolo schermo della vicenda nel 2019. La serie – trasmessa su Sky Arts Uk – s’intitola Urban Myths e sviluppa ulteriormente la trama raccontata da Ross rielaborandola, ovvero riconducendo l’impegno di Diana (interpretata da Sophie Rundle) per i diritti dei gay e la lotta all’AIDS all’amicizia con una drag queen stretta quella notte.

Sebbene questa particolare rielaborazione sia ovviamente inventata, è comunque interessante vedere l’esperienza prendere vita sul piccolo schermo. E i fan sperano ora che sia oggetto almeno di una delle dieci puntate della prossima stagione di The Crown. Averlo rappresentato – o farlo in futuro – sarebbe stato o sarà un modo per restituire ancora più complessità al personaggio di Lady D, attraverso un episodio della sua vita, per l’appunto “terreno” che le permise di allontanarsi per un momento dalla concitazione e dalle inquietudini della Corona.

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