Michael Stipe, still da “Song Exploder” (2020)

L’emozione di Michael Stipe nel raccontare la genesi di “Losing My Religion” per “Song Exploder”

Puntata indimenticabile per la serie tv “Song Exploder” di Hrishikesh Hirway. I R.E.M. al completo raccontano “Losing My Religion”

Condivisa per lo streaming lo scorso 2 ottobre, Song Exploder, la nuova serie Netflix basata sull’omonimo e longevo podcast statunitense ideato da Hrishikesh Hirway, sta facendo un gran parlare di sé. E il motivo è ben giustificato: oltre ad Alicia Keys che inaugura la collana raccontando la sua 3 Hour Drive, e Lin-Manuel Miranda e Ty Dolla $ign che spiegano i retroscena delle loro Wait For It e L.A., ci sono i R.E.M. che contestualizzano parte della loro storia alla luce del successo planetario di Losing My Religion, una delle più insolite hit che i piani alti delle chart ricordino, nonché singolo che li ha trasformati da apprezzata band del circuito indipendente a fenomeno planetario.

Particolarità del documentario è una sorta di reunion di tutti e quattro i membri originali del gruppo, ovvero Michael Stipe, Mike Mills, Peter Buck e Bill Berry, ognuno alle prese con ricordi ed emozioni relative al proprio arrangiamento nel brano in un’intervista dedicata.

Tra i quattro, rivedere Berry imbracciare le bacchette e suonare la batteria davanti alla telecamera è un momento unico. Non era affatto scontato che il batterista acconsentisse di partecipare al documentario e che desse piena disponibilità per farlo, dato che parecchi anni fa aveva fatto capire chiaro e tondo di aver perso la propria passione per la musica. E fa un certo effetto vedere Michael Stipe visibilmente emozionato nel riascoltare le parti vocali registrate per il pezzo facendoci capire che, allora ad oggi, ovvero da quando ha suonato per l’ultima volta dal vivo con tutti e quattro i membri del gruppo quel brano, le cose non sono cambiate e le emozioni sono forti oggi come allora.

«Come fan dei R.E.M., riaverli tutti e quattro assieme è stato qualcosa che non avevo visto né sentito da decenni a questa parte», afferma Morgan Neville a Forbes, filmmaker premio Oscar e co-produttore del programma assieme a Hirway. È stato davvero qualcosa di speciale».

Losing My Religion è una canzone che afferma (e per chi già conosceva all’epoca la band, conferma) l’immagine, l’identità dei R.E.M. come gruppo riflessivo seppur spesso allegro, come quelli che danno voce ai dubbi, alle difficoltà, alle malinconie, scrive Giulio Pasquali nel suo monografico. Il titolo non si riferisce a una fede religiosa che vacilla, come è stato per lo più inteso, ma è un modo di dire che in italiano potremmo tradurre, mantenendo la metafora religiosa, con “uscire dalla grazia di Dio”, nel senso di perdere la pazienza (o anche i propri princìpi in un momento di particolare stress).

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