Coma Cose per #MartiniLiveBar a Torino. Foto fornita dall'ufficio stampa dell'evento.

#MartiniLiveBar, il calore dei Coma Cose come un segnale di speranza

Il concerto dei Coma Cose per il format #MartiniLiveBar

Il pubblico, contingentato, è seduto, mascherato e distante. I volti si scoprono solo per sorseggiare un MartiniFiero o per incitare la band. Ma la musica dei Coma Cose esce forte e chiara come se le paura di una pandemia e lo spettro di un lockdown non aleggiassero sulla terrazza dell’NH Hotel di Torino dove Martini ha voluto dare un forte segnale di sostegno alla musica.

Lo scorso giovedì il brand ha ospitato il nuovo episodio di #MartiniLiveBar, un format che unisce una chiacchierata con artisti della scena contemporanea italiana a un live, nel rispetto delle norme, trasmesso anche in streaming. Fausto Lama e California, i due autori del progetto Coma Cose, hanno risposto presente all’appello offrendo più di un’ora di musica tra synth anni 80 e approccio indie diviso tra ritornelli melodici e strofe rap.

Prima di salire sul palco, allestito come su un balcone, hanno risposto alle domande di alcun fan, curiosi di capire le fonti di ispirazione del progetto – «i cantautori italiani degli anni Settanta nonché l’ultimo album di Colapesce e Di Martino» – e desiderosi di scoprire come il lockdown avesse stimolato le menti di Fausto e California. Che, però, raccontano di «aver scritto tante canzoni durante la fase più stringente dell’emergenza ma di aver poi abbandonato i progetti una volta arrivata l’estate». Poche ma centrate riflessioni, tra un drink e la Mole che campeggia alle spalle avvolta dalla nebbia, prima di lasciare spazio a microfoni, chitarre, batteria e tastiere.  Molti i pezzi dall’ultimo Hype Aura, come Granata, Beach Boys Distorti o a Lametta, eseguiti con calore e energia quasi a voler esorcizzare la tensione del periodo che stiamo vivendo.

I pochi spettatori osservano, applaudono e ondeggiano a distanza, una coppia di fan non rinuncia a cantare a squarciagola sognando il giorno in cui potranno ritrovarsi sotto un palco, sudati e abbracciati. Non mancano neanche i pezzi cult del concept EP Inverno Ticinese, a partire dalla battistiana Anima Lattina che racchiude un po’ il taglio ironico, se non postmoderno, del progetto, che, nonostante non spicchi per originalità in quanto a tessiture sonore, riesce a strappare sorrisi e consensi grazie a un colorato gioco sui testi. Il live si chiude con Post Concerto: di bicchieri abbandonati per terra non ce ne sono ma nei volti degli spettatori presenti, o immaginiamo in quelli seduti davanti al pc, spicca la positiva consapevolezza di aver vissuto un momento di musica dal vivo. Occasione quanto mai preziosa in tempi di pandemia.

#MartiniLiveBar ritorna mercoledì 28 ottobre a Milano con BossDoms, conosciuto dal grande pubblico per essere salito sul palco di Sanremo insieme ad Achille Lauro. Edoardo Manozzi, classe ’88,  è chitarrista, produttore e dj, ha deciso di seguire la propria strada, pubblicando da poco il suo primo singolo da solista I want more. Si potrà provare ad essere selezionati per partecipare fisicamente allo show, e per farlo basta seguire le stories in evidenza sul profilo Instagram @martiniit, dove sarà proprio Boss Doms a rilasciare tutte le indicazioni.

Sulle nostre pagine trovate la recensione di Hype Aura, l’ultimo album dei Coma Cose, a cura di Luca Roncoroni.

Tracklist
  • 1 GRANATA
  • 2 MANCARSI
  • 3 BEACH BOYS DISTORTI
  • 4 VIA GOLA
  • 5 A LAMETTA
  • 6 S.SEBASTIANO
  • 7 MARIACHIDI
  • 8 SQUALI
  • 9 INTRO
Coma_Cose
Hype Aura