Migliori album 2019. La classifica di Luca Roncoroni

«Sul versante hip hop e affini, che è quel che più mi compete su queste pagine ormai da un po’ di anni, si segnala - ad eccezion fatta per il “solito” Murubutu - la mancanza di un titolo davvero spartiacque». Riflessioni e classifiche di fine anno #LucaRoncoroni

Un anno strano e transitorio questo 2019, a rivestire il duplice ruolo di sipario su un decennio calante – gli anni Dieci – dominati dalla trap e dalla nostalgia, e di traghettatore verso una sorgente. Cosa verrà ora è veramente difficile a dirsi – almeno limitandosi a buttare un’occhiata alle tante classifiche di fine anno. 

Sul versante hip hop e affini, che è quel che più mi compete su queste pagine ormai da un po’ di anni, si segnala soprattutto la mancanza di un titolo davvero spartiacque. Ad eccezion fatta per il “solito” Murubutu, che firma l’ennesimo capolavoro di rap letterario issandosi una volta di più sulla vetta più alta dell’hh in italiano, non c’è stato un lavoro in grado di segnare indelebilmente questo crepuscolo di decennio. Un Kendrick Lamar, ad esempio, è rimasto in silenzio, e Kanye – giusto per citare i due nomi che più hanno marchiato a fuoco le tendenze di questi anni – ha firmato un altro episodio “minore”, perso nell’ennesimo re-branding tra viaggi spirituali tutti suoi, intrisi di gospel e abbastanza velleitari. 

Le novità più interessanti sono arrivate dal Regno Unito: Little Simz e Loyle Carner hanno firmato due dischi più “conscious” di grandissima qualità, mentre sul versante grime segnalo le prove convincenti di Skepta, dell’instant classic Slowthai e la parziale delusione dell’ormai ex Golden boy AJ Tracey, oltre che all’esaltante grime strumentale post-apocalittica dei Silk Road Assassins. L’episodio migliore si colloca però a metà tra i due crinali, con Psychodrama di Dave che mantiene pienamente le aspettative, mentre ha ancora bisogno di essere metabolizzato appieno il nuovo (e testualmente densissimo) Stormzy. Capitolo US dominato dalle prove buone ma non epocali di tanti vecchi leoni: il tandem Madlib e Freddie Gibbs la fa da padrone assoluto, ma anche Tyler, Czarface e Ghostafce Killah, Danny Brown, Earl Sweatshirt e Denzel Curry. 

In Italia le uscite che più hanno sancito le sorti dell’anno (almeno per quanto riguarda il panorama mainstream) sono stati l’atteso ritorno di Marracash con Persona, il quarto volume della serie Machete Mixtape e l’esordio del fenomeno Tha Supreme. La palma di mio personalissimo favorito (con un pizzico di orgoglioso campanilismo) va però al bergamasco U-Max. 

Ecco allora i 30 dischi hh che mi hanno accompagnato in questo 2019, ordinati in ordine non rigidamente qualitativo:

  1. MurubutuTenebra È la Notte
  2. Little SimzGrey Area
  3. DavePsychodrama
  4. Silk Road AssassinsState of Ruin
  5. Loyle CarnerNot Waving, But Drowning
  6. JPEGMAFIA – All My Heroes Are Cornballs
  7. BrockhamptonGinger
  8. Freddie Gibbs & Madlib – Bandana
  9. SkeptaIgnorance Is Bliss
  10. slowthaiNothing Great About Britain
  11. Tyler the CreatorIgor
  12. U-Max – X il Sociale
  13. Uochi TokiLa Magia Raccontata da una Macchina
  14. Tha Supreme23 6451
  15. Massimo PericoloScialla Semper
  16. Czarface & Ghostface Killah – Czarface meets Ghostface
  17. Danny Brownuknowhatimsayin¿
  18. Machete Mixtape – Vol. 4
  19. Quentin 4040
  20. Kanye West Jesus Is King
  21. Earl SweatshirtFEET OF CLAY
  22. Denzel CurryZUU
  23. Side BabyArturo 
  24. StormzyHeavy Is the Head
  25. IziAletheia
  26. Young ThugSo Much Fun
  27. OffsetFather of 4
  28. MarracashPersona
  29. Mecna & Sick Luke – Neverland
  30. AJ TraceyAJ Tracey
  31. Uochi TokiMalæducaty

E i 30 titoli di generi “altri” che più mi sono piaciuti:

  1. UltramarineSignals Into Space
  2. BurialTunes 2011-2019
  3. The Comet Is ComingTrust In The Lifeforce Of The Deep Mystery
  4. C’Mon TigreRACINES
  5. Velvet Negroni – NEON BROWN
  6. Loraine JamesFor You and I
  7. Billie EilishWHEN WE ALL FALL ASLEEP, WHERE DO WE GO?
  8. Nocturnal Sunshine Full Circle
  9. Anderson .PaakVentura
  10. Vampire WeekendFather of the Bride
  11. Jenny HvalThe Practice of Love
  12. FKA TwigsMagdalene
  13. InudeClara Tesla
  14. Nick Cave & The Bad Seeds – Ghosteen
  15. The Chemical BrothersNo Geography
  16. BewiderFull Panorama
  17. Jay SomAnak Ko
  18. Luke AbbottMusic from the Edge of an Island
  19. ToolFear Inoculum
  20. TNGHTTNGHT II EP
  21. Floating PointsCrush
  22. KaytranadaBUBBA
  23. LiberatoLiberato
  24. ShuraForevher
  25. Tiziano FerroAccetto Miracoli
  26. LizzoCuz I Love You
  27. Robert ForsterInferno
  28. Yann TiersenALL
  29. Achille Lauro1969
  30. Dawn RichardNew Breed
Tracklist