È morto a 76 anni Tony Conrad

Il compositore e musicista Tony Conrad è morto ieri, sabato 9 aprile 2016, all’età di 76 anni, in una casa di cura presso Cheektowaga, N.Y., vicino a Buffalo. Conrad è considerato uno dei padri del minimalismo e della drone music americani; stava combattendo un cancro alla prostata ed era stato ospedalizzato di recente per l’insorgere di una polmonite.

Anthony Schmaltz Conrad è nato a Concord, N.H., il 7 marzo 1940, da Arthur Emil Conrad e Mary Elizabeth Parfitt. Il padre era un pittore, famoso per il ritratto del senatore John C. Calhoun, appeso nella reception room del senato americano. Nel 1962 si laurea in matematica ad Harvard e durante gli anni di studio viene a contatto con le idee di John Cage e Karlheinz Stockhausen. Dopo un breve periodo di lavoro come programmatore, si trasferisce a New York e inizia a frequentare il gruppo di sperimentazione Theater of Eternal Music (conosciuto anche con il nome di The Dream Syndicate) di La Monte Young, in cui suona per lo più note lunghissime con il violino. In quegli anni frequenta anche i Primitives, una band pre-Velvet Underground con John Cale e Lou Reed. Conrad ha contribuito alla scelta del notissimo nome della band, facendo leggere il libro pubblicato nel settembre 1963 del giornalista americano Michael Leigh (intitolato The Velvet Underground) ai due compagni.

Da lì in poi inizia a sperimentare anche con altri media, in particolare i video (ricordiamo ad esempio The Flicker del 1966, considerato fondamentale per lo structural filmmaking). Nel 1973 pubblica con il gruppo krautrock tedesco Faust il disco Outside the Dream Syndicate. Tre anni più tardi inizia a insegnare presso la facoltà di media studies della State University of New York a Buffalo, collaborando fra gli altri con Hollis Frampton e Paul Sharits.

Negli anni Ottanta, senza l’autorizzazione di Young, registra alcuni brani del Theater, mentre dal 1993 riprende a suonare dal vivo e nel 1995 pubblica Slapping Pythagoras, primo album dopo due decenni di silenzio. Alla fine degli anni Novanta pubblica le registrazioni del Theatre e inizia a collaborare con artisti come Jim O’Rourke, Rhys Chatham, Genesis Breyer P-Orridge e molti altri.

Di seguito un estratto da The Flicker e una performance alla Tate Gallery del 2008.

 

10 Aprile 2016 di Marco Braggion
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