Nessun editore sarebbe interessato a pubblicare il memoriale di Woody Allen

Woody Allen è stato lentamente accompagnato alla porta da Hollywood. Dopo la mancata distribuzione del suo ultimo film, A Rainy Day in New York, e l’annullamento dell’accordo con Amazon Studios per cui è tutt’ora in causa, anche la nuova autobiografia del regista americano avrebbe ricevuto il rifiuto da diversi tra i più grandi editori statunitensi. A riferirlo è il New York Times, che cita come fonte la scrittrice Daphne Merkin, amica di Allen da diverso tempo. La Merkin si è riferita a quest’ultimo progetto come a uno di quelli a cui il regista sta lavorando negli ultimi anni: a quanto pare diversi editori noti hanno rifiutato non solo di offrirsi di pubblicarlo, ma persino di leggerlo. Sia la sorella del regista, Letty Aronson, che il filmmaker Robert Weide, che ha già difeso Allen dalle recenti accuse riemerse nei suoi confronti, hanno dichiarato di non essere a conoscenza del memoriale, mentre l’agente del regista ha preferito non commentare, dichiarando: «Per i 30 anni che ho lavorato con Woody, il mantra standard in questi casi è stato questo: non posso parlare dei suoi affari».

Recentemente, dopo aver incassato la difesa di attori come Diane Keaton, Alec Baldwin e Javier Bardem, anche Angelica Huston su Vulture ha preso le parti di Woody Allen (e di Roman Polanski), affermando che tornerebbe a lavorare con il regista in un secondo se le venisse chiesto. La Huston ha recitato per Allen in Crimini e misfatti e in Misterioso omicidio a Manhattan.

Allen dovrebbe iniziare le riprese del suo nuovo film in Spagna il prossimo luglio, con il cast già assemblato e il sostegno produttivo di MediaPro. A giugno, invece, sarà impegnato nel tour europeo con la sua jazz-band che lo condurrà anche in Italia, il 28 giugno a Milano e il 30 giugno a Firenze.

3 Maggio 2019 di Davide Cantire
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