Netflix. Record di cancellazioni negli USA dopo la polemica per il film “Cuties”

La pellicola premiata al Sundance Film Festival è infatti stata accusata dall'opinione pubblica di sessualizzare l'immagine delle giovanissime protagoniste.

Dopo la diffusione su Netflix del film Cuties, il film è stato inondato di critiche e ha scatenato una vera e propria polemica sui social. La pellicola premiata al Sundance Film Festival è infatti stata accusata dall’opinione pubblica di sessualizzare l’immagine delle giovanissime protagoniste e il risultato è stato dapprima il diffondersi dell’hashtag #CancelNetflix e di conseguenza l’annullamento di diversi abbonamenti alla piattaforma digitale da parte degli utenti indignati.

Secondo i dati raccolti da YipitData (e riportati da Variety), infatti, il tasso di cancellazione della piattaforma è aumentato di circa otto volte rispetto ai livelli medi giornalieri registrati ad agosto 2020, segnando un record nell’arco degli ultimi cinque anni.

A nulla sono servite le risposte fornite dal colosso dello streaming e dalla stessa regista Maïmouna Doucouré. «Cuties è un film contro la sessualizzazione dei bambini. È una storia potente sulla pressione che le giovani ragazze subiscono sui social media e più in generale dalla società in crescita. Incoraggiamo chiunque abbia a cuore queste importanti tematiche a guardare il film», ha commentato Netflix a Variety.

«Capisco che le persone che hanno dato il via alle accuse non abbiano ancora visto il film e spero che lo facciano adesso che è stato diffuso. Sono ansiosa di vedere la loro reazione quando si renderanno conto che siamo tutti dalla stessa parte in questa lotta contro l’iper-sessualizzazione dei bambini», è stato il commento della regista.

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