Nicki Minaj annulla il concerto in Arabia Saudita in seguito alle proteste della comunità LGBTQ+

Sincera o no - ricordiamoci il video con 6ix9ine in tempi già allora sospetti - la scelta della Minaj, e in generale le scelte di questo tipo da parte di star internazionali, hanno contorni politici e più pragmaticamente economici.

Non ci sono solo i Roger Waters e i Brian Eno e co. a chiedere agli artisti – vedi Madonna, Nick Cave, Radiohead – di non esibirsi nel tal territorio per ragioni di implicito sostegno a un ingiusto status quo. E di certo il caso israeliano/palestinese non è che uno dei tanti al mondo a cui si può applicare un medesimo canovaccio con conseguenti moniti, dialettiche, ecc.

La scelta di Nicki Minaj di esibirsi al World Jeddah Fest, in Arabia Saudita, il prossimo 18 luglio, aveva scatenato le perplessità ma soprattutto l’indignazione della Human Rights Foundation e della comunità LGBTQ+, con i portavoce di entrambe le realtà a spedire lettere aperte alla rapper. L’evento, al quale è tuttora prevista la partecipazione di Steve Aoki e Liam Payne ex One Direction, proibisce alle teenager e in generale alle donne presenti di vestirsi come vogliono, e questo in accordo con le severe leggi locali. Nessuna novità, lo si sapeva dall’inizio, ed era ovvio tanto quanto il fatto che al concerto non è permessa la vendita di alcol.

Mohammed bin Salman avrà concesso alle donne la possibilità di guidare e di frequentare gli eventi sportivi, ma le politiche discriminatorie nei loro confronti (e in particolare l’insufficiente tutela riguardo alle violenze domestiche e agli abusi in generale) non si sono certo allentate; pertanto, se dal lato dell’Arabia Saudita già la scelta di chiamare una scheggia impazzita della cultura stellestrisce come la Minaj di per sé rappresentava un paradosso (per come si veste, per quello che dice, per come lo ostenta), da quello gli attivisti USA sembrava ancor più assurdo che una come lei potesse accettare a cuor leggero una proposta del genere. Ma come, si domanda la comunità LGBTQ+, il giorno prima sei ai nostri party baci e abbracci e il giorno dopo zompi in una Nazione in cui gay e lesbiche se la passano molto peggio delle già discriminate donne?

Le summenzionate lettere aperte inviate alla rapper sono scritte nello stesso tono e modalità di quelle che Eno e Waters mandano a ogni nuova e valida occasione. Medesima anche la chiamata all’azione: «cancella la tua partecipazione come simbolo della solidarietà verso le persone che soffrono in quel Paese». La Minaj – come quasi da copione – aveva dichiarato di voler partecipare al World Jeddah Fest unicamente per i suoi fan, e quindi un Waters le risponderebbe: «la tua musica è irrilevante rispetto al problema». La rapper però è tornata sui suoi passi. «Dopo aver cautamente riflettuto ho deciso di non partecipare al Jeddah Fest. Se quello che voglio non è altro che portare il mio show ai fan in Arabia Saudita, dopo aver studiato e compreso meglio il problema, credo che sia importante per me ora dare un chiaro supporto ai diritti delle donne, alla comunità LGBT+ e alla libertà d’espressione».

Sincera o no – ricordiamoci che la rap star aveva girato lo scorso anno un video con 6ix9ine in tempi già allora sospetti – la scelta della Minaj, e in generale le scelte di questo tipo da parte di star internazionali, hanno contorni politici e più pragmaticamente economici. Inimicarsi potenti e influenti organizzazioni nazionali vuol dire trovarsi porte chiuse, feat. negati, un effetto domino che porta inevitabilmente al calo di streaming e delle vendite della propria musica.

Su SA trovate la recensione dell’ultimo album della rapper, Queen, a cura di Luca Roncoroni.
Tracklist
  • 1 Ganja Burns
  • 2 Majesty (featuring Eminem and Labrinth)
  • 3 Barbie Dreams
  • 4 Rich Sex (featuring Lil Wayne)
  • 5 Hard White
  • 6 Bed
  • 7 Thought I Knew You (featuring The Weeknd)
  • 8 Run & Hide
  • 9 Chun Swae (featuring Swae Lee)
  • 10 Chun-Li
  • 11 LLC
  • 12 Good Form
  • 13 Nip Tuck
  • 14 2 Lit 2 Late Interlude
  • 15 Come See About Me
  • 16 Sir (featuring Future)
  • 17 Miami
  • 18 Coco Chanel (featuring Foxy Brown)
  • 19 Inspirations Outro
Nicki Minaj
Nicki Minaj - Queen