Live, festival, concerti by Roger Harris/Unsplash

Norme anti-Covid troppo severe: la rassegna francese Hellfest cancella l’edizione 2021 (ma l’Inghilterra riapre gli stadi)

Festival musicali in Francia: c'è chi rinuncia all'organizzazione per via di regole troppo stringenti (mentre in Inghilterra il pubblico sarà ammesso negli stadi di calcio).

Con le restrizioni imposte dalla pandemia bisognerà fare i conti anche per tutto quest’anno, non è un segreto per nessuno. Vale per tutti gli ambiti della vita sociale e ancora di più per gli eventi legati al mondo della cultura e degli spettacoli, tanto che – ad esempio – il governo francese ha già dato direttive ben precise agli organizzatori dei festival musicali estivi: non più di 5.000 persone ammesse, con l’obbligo che rimangano sedute e distanziate tra loro. Il problema è che per qualcuno si tratta di misure troppo restrittive. La rassegna musicale heavy metal Hellfest, ad esempio, ha già annullato la sua edizione 2021 riprogrammandola per l’anno prossimo.

«Speravamo per il meglio ma è in arrivo il peggio – si legge in un post sulla pagina Facebook della kermesse, che si tiene ogni anno nella città di Clisson, città del quadrante nord-ovest del Paese – Le incertezze sulla situazione sanitaria e le ultime regole stabilite dall’esecutivo francese ci costringono ad annullare l’Hellfest di quest’anno inizialmente previsto per il 18, 19 e 20 giugno».

Gli organizzatori spiegano di aver partecipato, insieme a quelli di altri festival francesi, a una serie di incontri con il ministro della cultura, che ha spiegato loro le nuove regole riguardo agli eventi estivi. Nell’ultimo di questi meeting sono state illustrate le condizioni imposte, che «sono impossibili e ci impongono di posticipare di nuovo all’anno prossimo il nostro evento (tra l’altro, nel 2021 ricorreva il quindicesimo anniversario del festival, ndSA)».

«Non vogliamo criticare il governo – prosegue il messaggio – sappiamo tutti che la situazione sanitaria richiede attenzione a tutti. In ogni caso, notiamo che queste misure sono più o meno le stesse dell’anno scorso, un anno considerato funesto per i festival e la cultura in generale. È passato un anno dallo scoppio della pandemia e la sensazione è che sia stato fatto troppo poco per assicurare il ritorno a una vita normale, nonostante i test, le vaccinazioni e una conoscenza maggiore che abbiamo della malattia. Chiediamo risposte, noi le avevamo… Ovviamente non possiamo essere contenti delle restrizioni che ci sono state chieste, che vanno contro lo spirito del rock ‘n’ roll, contro l’esperienza che vogliamo offrire ai nostri spettatori. Un festival dovrebbe essere un luogo di libertà dove le interazioni sociali e il senso della celebrazione non possono essere sacrificati. Non possiamo immaginare un festival con 5mila presenti invece che 60mila, e per giunta seduti e distanziati. È un’eresia. Purtroppo, attraverso questa e altre decisioni, si capisce che l’estetica musicale apprezzata dai giovani sarà colpita duramente la prossima estate. Per questo, a differenza di altri festival, abbiamo preso la sofferta decisione di non accettare queste regole. Convivere con il virus non dovrebbe privarci di ciò che ci rende felici».

L’Hellfest spiega poi che i biglietti per l’edizione di quest’anno, ma anche quelli per l’edizione cancellata nel 2020, saranno validi per il 2022. «Siamo consci della crisi economica – si conclude il post – per questo vi offriremo anche la possibilità di ottenere un rimborso. Ma speriamo che vorrete sostenerci custodendo il vostro tagliando per usarlo l’anno prossimo. Dopo due anni di assenza, torneremo “fisicamente” nel 2022 per offrirvi uno spettacolo all’altezza delle vostre aspettative. Sarà senza dubbio un momento storico di reunion con tutti i nostri fan, gli artisti e i loro team».

A titolo informativo, segnaliamo che al di là della Manica, il governo inglese ha invece stabilito che un altro tipo di eventi, quelli sportivi negli stadi, dal 17 maggio saranno aperti al pubblico, con una presenza di spettatori ammessa nel limite dei 10mila. Addirittura, l’Inghilterra si è fatta avanti per ospitare l’intera edizione del prossimo Europeo di calcio, in partenza a giugno e che nelle intenzioni iniziali degli organizzatori doveva tenersi l’anno scorso ed essere itinerante, con partite giocate su tutto il Continente.

Tornando ai concerti, secondo Anthony Fauci, il noto immunologo esperto della task force americana dedicata ad affrontare l’emergenza, sarà possibile ricominciare a programmarli non prima del prossimo autunno.

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