Phil Spector (2000 circa)

Phil Spector, l’inventore del “wall of sound”, è morto all’età di 81 anni

L'iconico produttore di Ronettes, Ike and Tina Turner, Beatles, Harrison, Cohen e Lennon è morto a causa delle complicanze associate a Covid-19

Phil Spector, in carcere per l’omicidio dell’attrice Lana Clarkson dal 2009, è morto a Corcoran, in California, sabato 16 gennaio, a causa delle complicanze associate a Covid-19, la malattia da coronavirus. Lo riferisce TMZ, con la BBC a specificare tuttavia che è ancora presto per esserne certi.

Noto come uno dei produttori più importanti della sua generazione, nonché il primo ad aver assunto lo status di direttore creativo per via dei numerosi compiti che svolgeva per conto degli artisti con i quali lavorava, Harvey Philip “Phil” Spector era nato a New York nel dicembre del 1939. Negli anni ’60, presso i Gold Star Studios di Los Angeles, inventò la tecnica del Wall Of Sound (l’approccio “wagneriano al rock & roll” come era solito e amava definirlo, un effetto denso e con forte riverbero ottenuto dalla sovrapposizione di molteplici strumenti solisti, ideale per la riproduzione delle Radio AM e dei Jukebox dell’epoca) con la quale lanciò la carriera delle Ronettes (iconica Be My Baby) e portò in classifica numerosi brani e album di Ike and Tina Turner, Righteous Brothers e tanti altri, senza contare che tra il 1961 e il 1965 produsse ben 20 dei singoli che finirono nella top40 statunitense.

In seguito la sua fama si legò all’ultima parte della carriera dei Beatles (Let It Be e in particolare il casus belli The Long And Winding Road, la cui storia è raccontata da Pogliani nel monografico) e all’inizio di alcune delle carriere soliste dei suoi membri, come quella di John Lennon (Instant Karma! e oltre) e George Harrison (The Concert for Bangla Desh). L’ultima parte della sua vita è stata adombrata da problemi di alcolismo e droga. Nel 2003 l’attrice Lana Clarkson è stata trovata morta nella sua abitazione con un proiettile nel cranio. Il produttore disse che si trattò di un suicidio accidentale mentre “baciava la pistola”. In seguito, durante il successivo processo, numerose donne confermarono alla Corte che Spector aveva altre volte minacciato con armi da fuoco le persone che rifiutavano le sue avances.

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