Quanto pagano i servizi di streaming musicale?

In un bell'articolo pubblicato qualche giorno fa da Digital Music News si fa il punto della situazione sulla cifra che i vari fornitori di servizi di streaming musicali hanno pagato quest'anno a chi ha deciso di affidarsi a loro per diffondere la propria musica

In un bell’articolo pubblicato qualche giorno fa da Digital Music News si fa il punto della situazione sulla cifra che i vari fornitori di servizi di streaming musicali hanno pagato quest’anno a chi ha deciso di affidarsi a loro per diffondere la propria musica. Le cifre sono espresse in dollari, e si riferiscono ovviamente al mercato americano.

A quanto pare, sul podio salgono Napster, Tidal e Apple Music, con rispettivamente $0.01682 (ora arrivato fino a $0.019), $0.01284 (ora abbassatosi a $0.0125) e $0.00783 (attualmente a quota $0.00735) pagati nel 2018 per un singolo streaming di un brano. Seguono poi Google Play Music ($0.00611 a inizio 2018, ora arrivato a $0.00676), Deezer (si è passati dai $0.00624 di inizio anno agli attuali $0.0064), Spotify ($0.00397, ora arrivati a $0.00437 per singolo streaming), Amazon (da $0.0074 a $0.00402), Pandora (da $0.00134 a $0.00133). Fanalino di coda YouTube, che a inizio 2018 pagava $0.00074 e ora è attestato sui $0.00069.

Se volete saperne di più, potete leggere l’articolo originale. Sulle nostre pagine trovate un interessante approfondimento firmato da Riccardo Zagaglia sulle canzoni più ascoltate su Spotify per decennio.

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