Rage Against The Machine
Rage Against The Machine foto di Robin Harper (2020)

Rage Against The Machine. In streaming il documentario “Killing In Thy Name”.

«La musica non esisterebbe senza la politica»

I Rage Against The Machine hanno condiviso per lo streaming il breve documentario intitolato come uno dei loro brani più celebri, ovvero Killing In Thy Name. Realizzato in collaborazione con il collettivo artistico internazionale The Ummah Chroma, il film racconta di un insegnante che spiega a un gruppo di bambini la storia dell’oppressione negli Stati Uniti ed è introdotto da una chiara didascalia: «Quello che segue è un documento di eventi realmente accaduti. Il nostro obiettivo è che questo video sia una fuga dalla finzione e una fonte di scoperta. Ricorda, i bambini stanno sempre a guardare». Il tutto, ovviamente sottolineato dalla storica hit della band di Zack de la Rocha e Tom Morello.

Mia madre è una donna bianca con una voce radicale. Per tre decenni è stata un’insegnante progressista in un liceo conservatore e ha cercato di stimolare gli studenti a mettere in discussione il sistema. Con le sue azioni e le sue parole ha sempre insegnato che il razzismo non deve mai essere sottovalutato ma sempre combattuto
Tom Morello

Un filmato impegnato nel classico stile RATM, quindi, che pone l’attenzione sull’atavica intolleranza verso le minoranze che permea le società occidentali e in particolare quella statunitense, dalle sopraffazioni contro i nativi americani per arrivare ai giorni nostri e ai tantissimi eclatanti casi di violenza, come, tra gli altri, quello di George Floyd. Del resto, come dichiarato a riguardo dal bassista Tim Commerford, per il gruppo scrivere canzoni socialmente e politicamente impegnate è un obbligo più che una scelta. Una vera e propria necessità espressiva ampiamente sostenuta anche dal batterista Brad Wilk.

La musica non esisterebbe senza la politica. Durante i nostri show, il momento in cui riusciamo a far scattare qualcosa nella mente di un bambino nel pubblico – dando il via a quel processo che inizia a farlo ragionare con la sua testa – è quello più potente a cui possiamo aspirare come band
Brad Wilk

La copertina del documentario raffigura la famosa foto del 1970, che ritrae due uomini accanto ai crani di circa un milione e mezzo di bisonti, in parte macellati per porre fine alla lotta per l’indipendenza dei nativi americani. Di seguito lo streaming del video.

I Rage Against the Machine (salvo probabili posticipi) torneranno in tour nel 2021 e già avevamo avvistato Zack de La Rocha allenarsi duramente per le date previste lo scorso anno poi saltate a causa della pandemia. Nel frattempo la formazione ha ristampato l’intera discografia e in ottobre ha condiviso per lo streaming lo storico Live in Mexico City del 1999.

Lo scorso luglio, Tom Morello ha collaborato con Bloody Beetroots, Shea Diamond e Dan Reynolds (Imagine Dragons) – assieme a Justin Tranter e Eren Cannata – per scrivere e condividere un brano inedito contro il razzismo, Stand Up. A novembre 2020, inoltre, il chitarrista ha fatto notare ai supporter di Trump che intonavano proprio la sopracitata hit dei Rage Against the Machine, che Killing in the Name, ha chiaramente tutt’altro significato rispetto a quello inteso dai sostenitori del partito repubblicano.

Tracklist