Rammstein, i chitarristi si baciano sul palco a Mosca per protesta contro le politiche omofobe del governo

Il sostegno dei Rammstein alla comunità LGBT russa.

In Russia, si sa, c’è una diversa concezione dei diritti umani rispetto al mondo occidentale, o comunque – per così dire – filoatlantico. Tanto per dirne una, risale a un mesetto fa la polemica a mezzo stampa tra Putin ed Elton John riguardo alla parziale censura del biopic sull’artista inglese, in contrasto – secondo lo stesso cantante – con la sbandierata, ma non reale, libertà accordata dal governo russo alla comunità LGBT.

E adesso Putin è sfidato sulla questione da un altro grande nome del rock: i Rammstein. Durante il concerto che la band tedesca ha tenuto a Mosca lunedì scorso, due componenti il gruppo – i chitarristi Paul Landers e Richard Kruspe – si sono baciati sulla bocca; la band ha rilanciato il singolare siparietto – avvenuto durante l’esecuzione del brano Auslander (titolo che, tradotto dal tedesco, significa “straniero”) – con una foto a mezzo social, commentando il post con la frase (in lingua locale) «Russia, ti amiamo»:

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Россия, мы любим тебя! Photos: @jenskochphoto

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C’è da dire, però, che non è la prima volta che i due musicisti si concedono a pubbliche effusioni. Era accaduto anche in precedenza, come testimonia quest’altro video postato da una fan, la quale nel testo si riferisce ai due con l’appellativo “Paulchard”, frutto appunto del “merge” tra Paul e Richard:

https://twitter.com/laudadoom/status/1135311849749172226?ref_src=twsrc%5Etfw

L’ultimo disco dei Rammstein è stato l’omonimo, dato alle stampe lo scorso mese di maggio, dieci anni dopo il precedente lavoro Liebe ist für alle da. Nello storico di SA trovate gli ascolti di alcuni loro dischi, tra cui lo splendido Sehnsucht, dato alle stampe nel 1997.

Tracklist