Borat
Sacha Baron Cohen nei panni di Borat al Kimmel show (2020)

Sacha Baron Cohen parla di Borat al Times e mette a soqquadro il Kimmel Show

Sacha Baron Cohen parla del seguito di Borat al Times e mette a soqquadro il Kimmel Show

Il seguito di Borat è in uscita su Amazon Prime Video tra un paio di giorni e Sacha Baron Cohen sta facendo il consueto giro per promuoverlo presso show televisivi e testate statunitensi e internazionali.

Tra queste ultime, sta facendo piuttosto parlare di sé l’intervista che il comico ha concesso al New York Times in cui, contrariamente alla sua consueta modalità, parla in prima persona senza vestire i panni dei suoi personaggi. Dell’inedita veste ribadisce anche l’intervistatrice Maureen Dowd, che parla di una modalità che si sta facendo largo nelle comunicazioni pubbliche di Cohen. Lo scorso anno infatti, sul Washington Post, è uscito un suo editoriale critico nei confronti dei giganti del tech, colpevoli a suo dire di non fare abbastanza contro le fake news.

Venendo nello specifico, il pezzo del Times è molto lungo e interessante e spazia per l’intera carriera dell’attore. Per quanto riguarda Borat, Cohen spiega quanto ci tenesse che il film uscisse a ridosso delle elezioni e di quanto abbia faticato per trovare un servizio streaming che accettasse di pubblicarlo, visto il tenore di certi contenuti politici. Il film parla di un’America nella quale «i pregiudizi sono diventati manifesti e i razzisti sono orgogliosi di essere razzisti». Cohen racconta di come abbia voluto vivere per alcuni giorni con due persone che credono fermamente alle teorie del complotto. Durante questa convivenza, il comico si è costretto nei panni del giornalista kazako ininterrottamente, per cinque giorni consecutivi, dalla veglia al sonno.

La partecipazione di Borat al Jimmy Kimmel Live di lunedì 20 ottobre è un’ulteriore esempio della bravura di Cohen nel portare i suoi personaggi dentro la realtà. Prima di procedere con l’intervista il giornalista kazako si è assicurato che lo studio di Kimmel non fosse contaminato dal virus (scoperto dai servizi d’intelligence kazaki, ovviamente) cercando di schiacciarlo con una padella. Poi ha sottoposto il presentatore a una serie di domande irriverenti come: «nella scorsa settimana sei stato in compagnia di ebrei per più di quindici minuti?» o «in quanto membro dell’elite di Hollywood, ti è capitato di bere recentemente sangue non pastorizzato di bambini?».

Non contento, Borat ha provato a misurare la temperatura di Kimmel cercando di infilargli un termometro nel fondoschiena, e gli ha chiesto di fare pipì in un bicchiere per esaminarla. Finiti gli esami preliminari, Borat ha fatto entrare sua figlia, Sandra Jessica Parker Sagdiyev. Il finale dell’intervista – se possiamo chiamarla così, visto che Kimmel non è riuscito a fare neanche una domanda – vede i due finire in mutande. Non vi diciamo di più, vale la pena guardarsela per intero.

Il nuovo film di Borat si intitola Borat: Gift of Pornographic Monkey to Vice Premiere Mikhael Pence to Make Benefit Recently Diminished Nation of Kazakhstan e uscirà in esclusiva su Amazon Prime Video il 23 ottobre. Su SA ve ne avevamo dato qualche anteprima e condiviso il trailer.

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