Morgan
Morgan, foto Instagram, 2020

Salvini commenta sul programma politico sentimentale di Morgan: «Fare il sindaco di Milano è complicato»

«Fare il sindaco di Milano è complicato» (Matteo Salvini)

Appena a settembre, Morgan aveva rilasciato un’intervista a Libero in cui dichiarava di voler abbandonare l’Italia. «Penso di andarmene fuori dalle scatole per sempre – dichiarava – In Italia l’arte non è compresa a nessun livello; qui o ti adegui al torpore o devi scappare. Guarda per esempio cosa è accaduto a Sanremo…».

Qualcosa nel frattempo deve essere cambiata. Dopo l’investitura da parte del critico d’arte Vittorio Sgarbi comunicata ai microfoni di Un Giorno Da Pecora, Marco Castoldi ha prima confermato la propria candidatura a Sindaco di Milano all’interno dello stesso programma radiofonico e poi formalizzato le linee guida generali della sua proposta politica in un post dedicato sui propri canali social media.

Morgan pare crederci suo serio: il modo migliore di contribuire alla rinascita della sua Milano è metterci personalmente la faccia e candidarsi nella lista che, per ora solo nominalmente, si propone di far rifiorire il capoluogo lombardo intestandosi la denominazione di Rinascimento.

Non mi riconosco in questo stile di democrazia, non mi piace, è un sistema che non mi interessa
Morgan, Un Giorno Da Pecora

Così assieme ai buoni propositi, l’ex frontman dei Bluvertigo ha cominciato a stilare le personalità che vorrebbe al suo fianco in questa nuova avventura.

La lista secondo me crescerà molto, mi piacerebbe avere con me uomini intelligenti. Ad esempio il professor Alberoni, così come Eugenio Finardi, un’altra figura importante
Morgan, Un Giorno Da Pecora

Come quelle che non vorrebbe affatto, come Bugo

Farebbe un bugo nell’acqua, non so che tipo di assessore potrebbe fare. Forse quello alle buche o alle infiltrazioni
Morgan, Un Giorno Da Pecora

E questo a conferma di quanto sia, il suo, un programma politico-sentimentale, incentrato sulla valorizzazione culturale, per una Milano «più bucolica», rivolto a gente che assieme a lui si «ribellirà» diventando «di nuovo bella nella ribellione».

Amo profondamente questa città, ci vivo e ci sono nato, la considero un luogo intelligente e dalle infinite potenzialità. Vorrei valorizzare la profondità culturale intendendo la cultura e l’istruzione la base sulla quale si fonda un’economia e non viceversa.
Morgan, Un Giorno Da Pecora 

…iniziative contro il grigiore deprimente che coinvolgano anche i giovani.

Vorrei valorizzare la profondità culturale intendendo la cultura e l’istruzione la base sulla quale si fonda un’economia e non viceversa. Vorrei dare spazio a progetti di giovani ingegnosi e pieni di energia e creatività per togliere il grigiore deprimente. Vorrei ripristinare dove è possibile le vie d’acqua di Leonardo e renderle luoghi belli, piacevoli, adatti a bambini, cittadini turisti e commercio; l’acqua, la storia, l’arte, la natura e la convivenza sociale un po’ meno sui social network e un po’ più nella realtà sociale. Non è un programma, sono dei sentimenti. La realtà è complessa ma ci sono tante persone intelligenti e propositive con cui collaborare per un progetto condiviso di vera rinascita
Morgan, Facebook

Nel frattempo è arrivata anche la replica di Salvini, tirato in ballo dal musicista per i «suoi tratti positivi», che con estrema diplomazia si è mostrato un poco scettico riguardo alla sua candidatura.

Musicalmente mi piace molto. Fare il sindaco di Milano è complicato. E’ una città straordinaria e unica al mondo. Per carità, una chiacchierata la faccio volentieri, probabilmente avremo altre scelte e coinvolgeremo altre professionalità, ma potrebbe essere d’aiuto
Matteo Salvini, laPresse

Ma nonostante lo scetticismo nei suoi confronti, Morgan si sente persino pronto a sfidare il segretario di Forza Italia in persona.

Se Berlusconi scende in campo come candidato sindaco per Milano propongo di trasformare la campagna elettorale in un talent show canoro classico, con tanto di assegnazioni e televoto. Bisogna però fare la squadra di giudici. Vincerà il miglior interprete, sceglierà veramente il pubblico, c’è il rischio che si entri in democrazia… Facebook

Sulle nostre pagine potete recuperare, tra le altre, la recensione del debutto solista di Morgan del 2003, Le canzoni dell’appartamento, firmata da Stefano Solventi.

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