“She Rocks”: la mostra di fotografie di Francesca Sara Cauli inaugura questo venerdì 18 ottobre

"She Rocks": la mostra di fotografie di Francesca Sara Cauli inaugura questo venerdì 18 ottobre

Venerdì 18 ottobre 2019, alle ore 18:30, inaugura “She Rocks – musiciste dal vivo al di là del genere”, la mostra fotografica di Francesca Sara Cauli, cagliaritana d’adozione bolognese che i lettori di Sentireascoltare – e più in generale tutti quelli che amano la musica che seguiamo – conosceranno già molto bene. La mostra, che resterà visitabile sino alla fine del mese di novembre, è allestita alla Gallery16 di Bologna, in collaborazione con Background Music Shop. In occasione dell’inaugurazione Arturo Compagnoni, Andrea Guagneli e Dario di No Glucose Festival selezioneranno anche della musica. La grafica della locandina, che ritrae FKA twigs, è a opera di Gloria Lorenzini (Ginger Ale Design).

A seguire, la presentazione scritta da Elena Raugei: «Francesca Sara Cauli è una donna. Ed è una fotografa. Appassionata di musica internazionale, da oltre dieci anni cattura le vibrazioni più emozionanti della musica dal vivo con reportage live e ritratti dietro le quinte. Ha vinto premi e collaborato con numerose testate giornalistiche, non solo italiane. È fotografa ufficiale del Beaches Brew Festival, Di Sentireascoltare e Rumore. FKA twigs, Carrie Brownstein delle Sleater-Kinney, Courtney Barnett, Janelle Monáe, Rosalía, PJ Harvey, Kim Gordon, St. Vincent, Anna Calvi sono donne. E sono musiciste – tuttora attive – che hanno lasciato un segno rilevante sugli ultimi quarant’anni di musica rock e dintorni, incidendo dischi imprescindibili o cimentandosi in esibizioni memorabili, come altre colleghe protagoniste della mostra “She rocks”. 

Cambia lo strumento, non il risultato: che sia una macchina fotografica, un microfono, una chitarra elettrica oppure un sax, queste donne “spaccano”. Attenzione, però: la carrellata non intende accomunare i sedici soggetti raffigurati, selezionati da un vasto archivio.  L’etichetta di “musica al femminile” – stereotipo privo di senso – è più offensiva che obsoleta. Eppure viene utilizzata spesso, ancora, persino tra gli addetti ai lavori. L’obiettivo è lucido: qui se ne esaltano al contrario le differenti identità, sia da un punto di vista stilistico che strettamente iconico. In tempi in cui i “generi” sono fluidi, si passa dall’alt-R&B al punk rock, dal synthpop all’indie rock, dal neo soul al flamenco, dal glam all’electroclash, dalla sperimentazione all’art pop, e via proseguendo. Ascoltare queste artiste è fondamentale per comprendere il nostro presente. Basta osservarle: ciascuna di loro, che sia emergente o già consegnata alla leggenda, si è impossessata in maniera forte e consapevole tanto della musica che suona quanto della propria immagine.

Ecco le foto: colore, luce e composizione sono usati per trasmettere i suoni. Il colpo d’occhio, allora, è come un concerto da vivere in prima persona: mentre lo sguardo passa da uno scatto all’altro, momenti di estasi intervallano danze tribali, risuonano riff epici e partono assoli virtuosistici, il ritmo accompagna headbanging fuori controllo e coreografie policrome, i raggi dei riflettori flirtano con il mistero dell’ombra. Si oscilla fra provocazione ed empatia con gli spettatori. Si tende verso l’alto e ci si accascia sul palcoscenico, lì dove tutto ha avuto e avrà sempre inizio».

 

Tracklist