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StaGe! denuncia: «A rischio il 50% delle piccole imprese del settore musica e spettacolo dal vivo»

StaGe! vuole aprire un tavolo di lavoro col Governo italiano

StaGe!, Coordinamento Musica e Spettacolo Indipendente ed Emergente che consta di oltre 60 realtà nazionali in rappresentanza di circa 50 mila operatori della filiera, torna a fare pressione sul Governo affinché vengano varati provvedimenti a sostegno delle piccole imprese del settore musica e spettacolo dal vivo.

A rischio chiusura sarebbero oltre la metà di loro con la conseguente perdita di più di 100mila posti di lavoro. Inutile dire che fino ad ora, nonostante le aperture e la volontà da parte delle rappresentanze istituzionali, i risultati non sono stati adeguati a tutelare le fasce più deboli del comparto, ovvero gli indipendenti e gli emergenti, che risultano ancora una volta penalizzati e in certi casi totalmente dimenticati. Il coordinamento lamenta una deficitaria conoscenza del mercato del lavoro in questo segmento e torna a calcare sull’importanza dell’istituzione di un Tavolo di lavoro permanente che comprenda anche i coordinamenti di indipendenti.

Risulta necessaria l’istituzione di un Tavolo di lavoro permanente che possa mettere in luce quelle che sono le problematiche che gli operatori incontrano ogni giorno; occorrono professionalità che abbiano un’esperienza sul campo, in grado di illustrare i meccanismi, le regole, attraverso cui il comparto lavora, quali sono i canali economici attraverso i quali si alimenta e ciò al fine di adottare azioni efficaci ad assicurare, in primis, relativamente al periodo in atto, un sostentamento dignitoso, e, più in generale, il diritto di uguaglianza sostanziale di tutti i lavoratori del settore. Teniamo a precisare che tali azioni, sovente, non comportano ulteriore esborso di finanze da parte dello Stato, semplicemente una diversa e più efficace distribuzione delle risorse.

Per approfondire l’argomento vi rimandiamo alla pagina dedicata sul sito del MEI. La richiesta arriva a circa un mese dalla lettera inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri in merito all’adozione del DPCM dello scorso ottobre per il contenimento dell’epidemia da Coronavirus.

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