Sufjan Stevens, foto di Evans Richardson (2020)

Sufjan Stevens: “La notte degli Oscar? Esperienza traumatizzante”

Sufjan Stevens ha un brutto ricordo della notte degli Oscar.

Il suo ultimo album, The Ascension, è appena uscito (recensione su SA di Stefano Solventi) e Sufjan Stevens ne ha parlato in una nuova intervista al Guardian. Ma le dichiarazioni più interessanti, quelle peraltro che hanno aperto la chiacchierata con la testata inglese, il cantautore americano le ha rilasciate riguardo alla sua esperienza sul palco della notte degli Oscar risalente a due anni fa. E non sono state parole dolci. «Se devo essere onesto – ha detto il compositore e musicista – è stata una delle esperienze più traumatizzanti della mia vita. Uno spaventoso spot di fine anno in stile Scientology che rappresenta tutto ciò che odio dell’America e della sua cultura popolare».

Stevens si esibì dal vivo presentando la sua ballata Mystery Of Love, scritta per il film Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino e in nomination come miglior canzone. Il brano non si aggiudicò il premio, che andò a Remember Me (per il film d’animazione Coco) ma l’impressione è che anche se il pezzo avesse vinto la statuetta, le parole del buon Sufjan non sarebbero state di diverso tenore: «Non volevo avere niente a che fare con quel mondo e quella cultura – ha infatti aggiunto l’artista – Non voglio far parte di nessuna sala piena di adulti che discutono su chi debba aggiudicarsi dei trofei di plastica».

Sul suo nuovo lavoro, invece, Stevens ha affermato: «Il mio obiettivo era semplice: interrogarmi sul mondo, eliminare tutte le cazzate, essere parte della soluzione oppure mollare tutto. Volevo dire la mia sul mutamento del clima politico ma anche su com’è cambiato il coinvolgimento delle persone grazie a internet e alla tecnologia».

Sulla propria evoluzione ha invece affermato: «L’esperienza si prende gioco di tutti noi. Nel crescere e diventare più vecchio mi sono accorto dell’ingenuità che c’era in me com’ero prima. C’erano speranza, gioia e giocosità in molti dei miei primi dischi ma nel tempo sono andate a diminuire. È difficile spiegarlo perché è accaduto in modo graduale, come se si guardasse un albero crescere. Man mano che vai avanti inizi a perdere fiducia nelle strutture della società e credo che questo stia venendo a galla adesso, in me».

Il songwriter ha anche svelato che durante il lockdown ha lavorato ad altro nuovo materiale che potrebbe rappresentare l’ennesima svolta per lui. Ma non nel senso che presto darà alle stampe un album rap o pop: «Se chiama Kanye West, ditegli che non sono in casa, OK?», ha scherzato.

Pubblicato il 25 settembre, The Ascension è il successore di Carrie & LowellIl disco è composto da quindici brani e rappresenta una decisa svolta elettronica nel sound del cantautore di Detroit. «Una sentenza e un monito assieme – ha scritto Solventi nella sua review – in abiti sintetici e a tratti sorprendentemente carezzevoli, senza perdere il polso profondo del presente».

Tracklist
  • 1 Make Me An Offer I Cannot Refuse
  • 2 Run Away With Me
  • 3 Video Game
  • 4 Lamentations
  • 5 Tell Me You Love Me
  • 6 Die Happy
  • 7 Ativan
  • 8 Ursa Major
  • 9 Landslide
  • 10 Gilgamesh
  • 11 Death Star
  • 12 Goodbye To All That
  • 13 Sugar
  • 14 The Ascension
  • 15 America
Sufjan Stevens
The Ascension