Donald Trump e Joe Biden, still dal primo dibattito presidenziale 2020

Trump vs Biden. Le reazioni della comunità musicale allo scontro tra i candidati alla presidenza USA

Trump vs Biden. Le reazioni della comunità musicale allo scontro tra i candidati alla presidenza USA

La scorsa notte si è svolto il primo dei tre dibattiti televisivi che vedono i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump e Joe Biden, l’uno di fronte all’altro schierati per la vittoria elettorale.

Il confronto, già additato come il più caotico e confuso nella storia del Paese, non ha mancato di indignare la comunità musicale statunitense, e afroamericana in particolare. Davanti a 10 milioni di americani, Trump ha cercato in tutti i modi di spazientire la controparte, violando gli accordi precedentemente presi con il moderatore Chris Wallace. La linea pacata di Biden ne è uscita malconcia. Il candidato democratico ha perso più volte le staffe non riuscendo nei tempi e nei modi dettati dal format a tenere testa all’avversario con altrettanta sfrontatezza, anche perché non si è trattato, almeno dal lato di Trump, di un confronto basato sui programmi ma di un attacco continuo volto annientare l’oppositore a colpi di iperboli e menzogne.

Senza scendere nei dettagli, che lasciamo alla stampa specializzata e ai fact checking del caso, l’aspetto clou del confronto ha riguardato la mancata dissociazione dell’attuale Presidente in carica dai suprematisti bianchi e dai gruppi armati di estrema destra. Incalzato da Wallace e da Biden nel prendere posizione a riguardo, in particolare nei confronti del gruppo armato Proud Boys, Trump ha risposto: «cosa volete che vi dica, va bene, Proud Boys state fermi e in standby», saltando subito all’attacco di ANTIFA e dei gruppi di estrema sinistra, vero problema della Nazione a suo avviso.

E mentre il gruppo Telegram dei Proud Boys metteva l’istant slogan di Trump come immagine profilo, quest’ultimo alla domanda su come mai avesse deciso di sospendere i corsi di formazione contro il razzismo per i dipendenti pubblici, rispondeva che sono pessime idee che «portano le persone a odiare il Paese».

Gli attacchi più feroci alle affermazioni di Trump sono arrivati da Chance The Rapper, che ha esortato la gente a votare contro un «suprematista bianco e razzista».

E da Cardi B che si è letteralmente messa ad urlare…

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I’m getting hot …..TAG ME IN

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John Legend, ex protetto del filo repubblicano Kanye West (che sull’argomento tace), ha inoltre ribadito quanto sia inaccettabile dover sopportare tutto questo per altri quattro anni.

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