Warpaint vs Beyoncé e Rihanna. Musica troppo legata al sesso

In un'intervista concessa a Q, la cantante e chitarrista delle Warpaint prende di mira alcune pop star - Beyoncé e Rihanna - e l'"iper-sessualizzazione" del pop mainstream

Nel corso di un’intervista concessa a Q, Theresa Wayman, voce e chitarra delle Warpaint, ha parlato a ruota libera a proposito di pop star e dell'”iper-sessualizzazione” del pop dal classifica. In particolare, la musicista ha preso di mira Beyoncé e Rihanna criticando l’aspetto della prima (“Ogni canzone del suo ultimo album parla di lei che sostanzialmente sembra una puttana. Lei non ha bisogno di presentarsi così. E’ stupenda e ha grande talento. E la gente prende queste cose come ‘la liberazione della donna‘”) e le scelte artistiche della seconda (“ha una voce pazzesca, avrebbe potuto fare qualcosa di più appropriato e artistico“).

UPDATE: Dopo il polverone suscitato dall’articolo, la band ha voluto precisare il contenuto delle precedenti dichiarazioni con un post pubblicato sulla pagina ufficiale Facebook la mattina dell’1 maggio 2014:

Prima di tutto voglio scusarmi per l’articolo di Q. Ci sono state molte conversazioni lunghe dietro questa affermazione ed è straziante e doloroso vederla presentata in maniera così iperbolica e grezza. Amiamo e adoriamo Beyoncé e Rihanna, e questo rende tutto ciò ancora più difficile. Un giornalista è salito sul nostro autobus e casualmente ci ha chiesto cosa pensiamo delle donne nella musica, e noi abbiamo risposto come fan e non come femministe, non come qualcuno con potere o influenza. Non stiamo cercando di scatenare una guerra, no. Saremmo schiacciate come piccole mosche.
Beyoncé e Rihanna sono le ultime due donne sulla terra a cui avrei mai voluto mancare di rispetto. Io sono una consumatrice, e ognuno esprime la propria opinione sul clima artistico che vive. In particolare, mi riferivo al video di Superpower, dove credo che il suo ruolo in quel clip “oscuri” la canzone, che è una delle mie preferite. Questo è quanto. Come fan ero confusa per la sua scelta di scegliere un’immagine “sessualizzata” in quel momento. D’altra parte in Drunk in Love, a mio modesto parere, la sessualità è così potente. Potrei guardarlo in loop per sempre. Ognuno può fare quello vuole, chiunque può. Sono una fan e come qualsiasi altro fan ho le mie opinioni che non sono più o meno importanti di quelle di chiunque altro. Per quanto riguarda Rihanna, se avessi quella voce potrei morire adesso come una donna felice. Il giornalista ed io stavamo discutendo di una situazione ipotetica in cui Rihanna era un’artista attiva al di fuori della scena mainstream. Come sarebbe la sua musica? Cosa indosserebbe? Quali decisioni prenderebbe? Non c’è un briciolo di importanza in queste parole. Non sto cercando di coprirmi, ma è davvero sconvolgente per me. Mi scuso per il fatto che le mie parole siano state travisate. Mi scuso con i fan di Beyoncé e Rihanna, le amo troppo“.

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