Weekend discografico. In ascolto Avey Tare, The Who, Inude, Lee Scratch Perry, Yann Tiersen e altri

Con le analisi, le classifiche e le playlist di fine anno a tenere banco e a rubare la scena – vedi Stereogum e COS ma anche quella del nostro Riccardo Zagaglia – il weekend discografico non va in vacanza, non ancora almeno, anche perché in questo fine settimana del 6-8 dicembre le uscite di cui parlare non mancano.

Senz’altro molte di loro sono raccolte o ristampe, oppure qualcosa di ibrido come nel caso del Portrait di Yann Tiersen, che rilegge il proprio repertorio con l’aiuto di ospiti quali John Grant, Gruff Rhys dei Super Furry Animals, Stephen O’Malley dei Sunn O))) e i Blonde Redhead, dando nuova (e diversa) vita a brani che coprono un arco temporale considerevole (25 anni). I risultati sono apprezzabili e ce lo conferma in sede di recensione Marco Boscolo. Anche Lee “Scratch” Perry & friends (Brian Eno e Vin Gordon dei Wailers) hanno fatto qualcosa di altrettanto valido in Heavy Rain. Nel loro caso parliamo di riletture “ultra-dub” del precedente e magnifico lavoro lungo Rainford.

Di ristampe canoniche parliamo invece per Greg Hates Car Culture di Venetian Snares e per Stanze dei Massimo Volume, che a 26 anni dalla pubblicazione originale esce in triplice formato con l’audio restaurato, ridigitalizzato e rimasterizzato dal DAT originale. E di raccolta parliamo nel caso di Burial, che pubblica un doppio album di brani che coprono gli ultimi otto anni della sua carriera, in pratica il grosso del periodo post-Untrue. Interessante è anche 20 years of fabric, la compilation di sole tracce inedite (Nina Kraviz, Call Super, Daniel Avery, Special Request, Shackleton e Groove Armada ecc.) pubblicata in occasione dei vent’anni dell’omonimo e iconico club londinese. Ai completisti segnaliamo infine Methodology ’74-’78: Attic Tapes, la raccolta dei Cabaret Voltaire pubblicata originariamente nel 2003 che contiene le loro primissime registrazioni, anni prima del debut Mix-Up del 1980.

Passando alle nuove uscite parliamo innanzitutto di un nuovo disco degli The Who che non sarà certo un capolavoro ma neppure una prova fatta tanto per riempire gli scaffali degli ultimi negozi di dischi sulla Terra. Il disco dalla coppia Daltrey – Townshend tiene benone tra (inevitabili) autocitazioni (a partire dalla copertina) e qualcosa di più profondo a livello di testi, che sono poi l’evidenza di una formazione che non solo non è morta prima di diventare adulta, ma che ora ti racconta pure alcune storie legate alla vecchiaia. Anziani r’n’r with a cause, ex kid che stanno alright e via di sto passo. Ma lasciamo da parte i giochi di parole: se c’è una cosa che non invecchia in queste canzoni è la chitarra di Townshend, il piacere di sentirgliela suonare vale da solo l’ascolto/acquisto del disco.

Altri dischi interessanti: Conference of Birds / Birds in Disguise, meta-bucolico-psichedelico-cosmico-elettroacustico EP – che poi di questi tempi passa anche come mini album, visti i suoi 28 minuti – di Avey Tare, che segue il mai troppo elogiato Eucalyptus (2017) e l’ottimo Cows on Hourglass Pond (2019). Il buon lavoro di Donato Dozzy con i suoi trentotto minuti, per due lunghe tracce, di viaggio psichedelico, di cui ci parla Pogliani. Titolo: One Instrument Sessions. E l’album di Vatican Shadow American Flesh For Violence contenente 6 inediti e 4 remix targati CUB (Regis e Simon Shreeve), JK Flesh, Ancient Methods e Alessandro Cortini.

In zona decisamente sperimentale Planet Mu propone il lavoro di Speaker Music, alias del teorico, giornalista ed artista DeForrest Brown, Jr. Il disco s’intitola of desire, longing ed è in pratica un flusso di coscienza, o meglio, della magmatica power ambient abitata da ondivaghi ruminamenti jazz.

In chiusura, da segnalare ci sono due uscite italiane, entrambe valide: Giorgia del Mese con un convincente mix tra cantautorato e post-wave intitolato Moderate Tempeste (recensione di Stefano Solventi) e il trio electro-soul pugliese Inude con il debut Clara Tesla, la cui proposta rientra nell’ampio e intimistico discorso avviato lungo gli anni ’10 da gente come Bon Iver, James Blake, Mount Kimbie e Micachu.

Ps: il disco di Function, Existenz, pubblicato la settimana scorsa in formato fisico è uscito sulle piattaforme di streaming proprio oggi. Non lasciatevelo scappare. E Courtney Barnett ha pubblicato a sorpresa MTV Australia Unplugged Live in Melbourne.

 

Precedenti editoriali: 29 novembre, 22 novembre, 15 novembre, 7 novembre, 1 novembre, 25 ottobre, 18 ottobre, 11 ottobre, 4 ottobre, 27 settembre, 20 settembre, 13 settembre, 6 settembre, 30 agosto, 23 agosto, 16 agosto, 9 agosto, 2 agosto, 26 luglio, 19 luglio, 12 luglio, 28 giugno, 21 giugno, 14 giugno, 7 giugno, 31 maggio, 24 maggio, 17 maggio, 10 maggio, 3 maggio, 26 aprile, 19 aprile, 12 aprile, 5 aprile, 22 marzo, 15 marzo, 8 marzo, 1 marzo, 22 febbraio, 15 febbraio, 8 febbraio, 18 gennaio, 25 gennaio e 1 febbraio.

6 Dicembre 2019 di Edoardo Bridda
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Conference of Birds / Birds in Disguise

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