• Lug
    01
    2012

Album

Rhymesayers Records

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Robusti breakbeat, serpentoni di synth o fili di chitarra dal taglio prog-rockadelico, progressioni in crescendo, e sopra acidissimi i soliti assalti da maliditesta, col flow che è una specie di cascata di cubetti di pietra ghiacciata, quando la tecnica si travasa tutta in personalità e comunicativa, grip irresistibile, nelle strofe, e cantati superemo (si comincia con ZZZ Top), negli incisi.

Colonna storica della Definitive Jux di El-P e dell'alt hip hop tutto, Aesop Rock è tornato. Taglio indie confermato, anche dalla presenza in due pezzi di una raggaggiante Kimya Dawson (pare che uscirà un album cointestato – a nome The Uncluded – nel 2013, titolo Hokey Fright). Non ci sono bombe dalla presa melodica alla Daylight, il suo meritatissimo hittone datato 2001, ma pezzi ugualmente bomba – proprio come impatto fisico, a scavalcare la solita cervelloticità – come Leisureforce, 1000 O'Clock, Zero Dark Thirty, Crowns 1 (con Kimya appunto), Homemade Mummy, Saturn Missiles. La frenesia nevrotica, le analisi paranoiche eppure lucide, mai deliranti di Aesop incidono ancora. Inconciliante, non scorrevolissimo, monocorde nel senso della trattorizzazione aesoppiana delle strofe, e non per tutti, ma capace di rapire l'ascoltatore che si inoltra tra le ragnatele verbali dell'uomo.

Sul Tubo trovate una ricchissima full preview del disco (in embed qui sotto) e un ampio dietro le quinte fatto di siparietti grotteschi e autoironci, con – tra le altre cose – Aesop che porta a spasso per S. Francisco Whiskers, il suo gatto morto, scarnificato sulla copertina.

Aesop Rock – Skelethon Album Preview

16 Ottobre 2012
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