• Apr
    01
    2011

Album

Ultra Sound

Add to Flipboard Magazine.

Studi classici e prassi jazz tra Ellington e tango alle spalle, il sassofonista Alberto Greguoldo (Voghera, 1978) arriva a un quarto disco personale che è il debutto, dopo due anni di lavoro, del progetto Folklezmer, trio che lo vede affiancato dalla affiatatissima sezione ritmica del gruppo jazzcore Tongs, e cioè il contrabbasso waitsiano (o meglio, alla Les Claypool quando suona gommoso e pauperistico per lo Zio Tom) di Antonio Bertoni e la batteria preparata/concreta di Carlo Garofalo (si veda il finale alla Lukas Ligeti di Big Odalisque).

Ben rappresentano titolo e copertina la natura giocosa, teatrale, a tratti grottesca della scrittura di Greguoldo, che mette assieme Zorn, Tim Berne, Steve Coleman, Tom Waits, certo jazzcore "cameristico" e un gusto per il momento impro/rumoristico figlio della No-Wave, dando una declinazione nuova e vitale del jazz-klezmerato. Dieci brani, quasi tutti autografi, tutti con il loro specimen, tra i quali ci piace citare la caricatura Harem vs Halal, il tango sghembo di Ershter Vals, le venature Contorsions di Ghamarat e il tema spezzato, tipo Masada meets Lounge Lizards, di 27. Ospiti Koby Israelite all'accordeon, Xavier Iriondo alla sua Mahai Metak Guitar e Alberto Pena Zaldivar alla tromba.

18 Giugno 2011
Leggi tutto
Precedente
Scott Matthew – Gallantry’s Favorite Son Scott Matthew – Gallantry’s Favorite Son
Successivo
Naked Truth – Shizaru Naked Truth – Shizaru

album

artista

Altre notizie suggerite