• Nov
    16
    2015

Album

Mazagran

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L’amuleto, per definizione, è un oggetto che fa da scudo alla negatività, che difende dai pericoli o che propizia la fortuna. In musica Amuleto è l’incontro tra Francesco Dillon (violoncello, oggetti, elettronica, ecc.) e Riccardo Wanke (chitarra, elettronica, tastiere, ecc.), un progetto che si era manifestato finora solo all’interno del box Musica Improvvisa e che non si allontana troppo dalla definizione di cui sopra. La musica elaborata dai due in questo doppio CD dalla durata elefantiaca (due ore e venti abbondanti per sole 13 tracce) è infatti un vero e proprio amuleto in grado di tenere lontana la sventura musicale e i suoi mali peggiori (come l’ovvietà e la banalità), difendere l’ascoltatore dal pericolo di una musica non sentita o non appassionata, attrarre la fortuna sotto forma di musiche così poco convenzionali e così trasversali da lasciare esterrefatti, nonostante si conosca il pregresso dei due autori.

In No Para Siempre En La Tierra, Sòlo Un Poco Aquì i due si pongono come obbiettivo (raggiunto pienamente) quello di disegnare link e concatenazioni tra spazi ed elementi distanti sia geograficamente che culturalmente, nello spazio e nel tempo. Ecco quindi convivere in uno stesso spazio (non) fisico (com’è un disco) città uzbeke abbandonate (Lost In Moynaq), bambole russe simil-matrioska (Nevalyashka Goes To Yerevan), poeti calciatori dalle chiome iconiche (The Blonde Wig Of Valderrama), improbabili eroi della variante centroamericana del wrestling, la “lucha libre” (El Dr. Wagner Se Quita La Mascara), poveri cani mandati nello spazio profondo e destinati alla morte (Belka And Strelka, Russian Space Dogs) e moltissimo altro ancora, il tutto condensato (per modo di dire) sotto il cappello di un altro personaggio borderline assurto, ahimè post-mortem, al giusto riconoscimento, ovvero Roberto Bolaño, da cui i due traggono la propria sigla.

Tra ambient non convenzionale, modern classical rivisitata, minimalismo poetico, glitch che si fa ipotesi techno, elettroacustica reiterata e astratta, Amuleto ha (ri)creato un mondo – sonoro, ma non solo – nuovo e stupefacente, fatto di ipotesi, suggestioni e intersezioni. Cosa che chi fa musica di un certo tipo dovrebbe avere sempre come obbiettivo.

13 Dicembre 2015
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Amuleto

No Para Siempre En La Tierra, Sòlo Un Poco Aquì

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