• nov
    11
    2014

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Reincanto Dischi

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Gianessi è un musicista prolifico, ma anche ricco di curiosità. Il precedente La via della seta comparava medioriente e folk, etnica e cantautorato, partorendo un suono globale, stratificato e assai intrigante. Il qui presente L’alternativa sottolinea, nelle parole dell’autore, «il bisogno di tradire, abbandonare e dimenticare se stessi. La voglia di essere liberi, anche di scomparire. Una radicale virata con cui, lasciando per un attimo i viaggi della world music, ritrovo il Pop, persino quello solare, melodico e vivace».

Tutto vero, perché fondamentalmente il disco tratta un cantautorato-pop peculiare, ben lontano da qualsivoglia banalità di sorta. Con un Gianessi che anche in questa sede conferma lo sguardo trasversale ai generi e l’ottima capacità di rendere facile ciò che invece non lo è, si parli della beatlesiana Universo liquido, delle parentesi quasi funk incastrate in una title track che richiama certi Kings Of Convenience, delle aspirazioni progressive de Il significato del vuoto o magari di un La favola di Luna che incorpora (sullo sfondo) qualche fuoritempo rivelatore di una buona libertà nella gestione nelle geometrie. Ammirevole la versatilità che permette al tutto di rimanere funzionale a una visione organica, intelligente e mai sopra le righe. Un asciugare il superfluo con i contrappunti che al tempo stesso permette alla musica di suonare ricca di stimoli e tutta da gustare.

Il secondo disco di Andrea Gianessi è un lavoro nutriente e un bell’esempio di come si possa suonare “facili” senza essere scontati, con in più un impianto strumentale (ottoni, archi, vibrafono, clarinetto, oltre a tutto il resto) ampio, ricercato e ben dosato.

29 Gennaio 2015
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