Recensioni

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Le compilation sono inutili. Lo abbiamo detto e ridetto. Assemblate così, tanto per mostrare la mercanzia, lasciano il tempo che trovano, soprattutto in tempi di circolazione orizzontale delle “idee”. Le compilation assumono però valore se hanno una idea forte dietro.

È il caso della qui presente Ten Years Of Secret Mixtapes, sottotitolo Kept Under My Bed, compila che assembla quanto di meglio ci sia sul panorama (non solo) italiano raggruppato per celebrare i dieci anni di vita della Under My Bed. Piccola label fieramente do it yourself, mossa da una sana passione e da un notevole gusto musicale, la Under My Bed ha sempre prediletto formati “minori” quali cd-r e tapes con un nome che rimanda al posto più utilizzato per conservare scatoloni di nastri e distro sotterranee.

La compila non lesina in qualità e stravaganza: suddivisa in due lati come quelli di una cassetta – come da preciso artwork di Matteo Uggeri – assembla nomi che si muovono dal cantautorato disturbato, narcolettico, increspato e umorale di ONQ, Lebenswelt e del padrone di casa My Dear Killer a quello dreaming di My Shell e in crescendo di Baggage Claim o verso lande di fusione indietronica come per Tallin di Campofame. L’immaginario lato b si apre coi Morose ed è già vertigine inquieta di sofferta introspezione come nell’ultimo, ottimo La Vedova D’Un Uomo Vivo, quasi a segnare l’umore dell’intera sezione. Gli Empty Vessel Music di Where She Goes con quel romanticume dark à la BHP, le profondità minacciose di Andrea Rottin (Genghi’s Khan Cat), un sermone strumentale dei fantastici Father Murphy e l’ottima Canto Della Nebbia dei Santo Barbaro tra loop di batterie, echi e chitarre acustiche, dicono di un piccolo gioiello da tirar fuori da sotto al letto. Almeno per una volta.

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