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Francis M. Gri è un veterano della scena dark-ambient internazionale ed è almeno noto per essere uno dei membri fondatori del combo All My Faith Lost. Affrancatosi da quell'esperienza, che a giudicare da quello che si legge in Rete è ben presente nella memoria dei seguaci, il musicista italiano ha continuato il proprio percorso affidando le proprie composizioni a due progetti: Revglow, in collaborazione con la vocalist Lilium, e, appunto, Apart, che qui aggiunge un nuovo tassello alla propria discografia dopo il doppio dello scorso anno, Winter fragments, e lo fa sotto l'egida della neonata KrysaliSound, etichetta anch'essa totalmente gestita da Francis M. Gri. Le cornici digitali del titolo sono sussurri elettronici, parchi tappeti di tastiere e timide percussioni che fanno da culla a nove brani pianistici di forte atmosfera malinconica.

Tranne un'intrusione di violoncello (Gate 12) e della voce della sodale Lilium (per l'eccellente crescendo di New Day ed Exit Dream) il disco è tutto qua. Vi si ritrovano le atmosfere eteree della scena dark primeva, ma anche una certa ricerca di immobilità e di prolungamento del sogno in sfumature di grigio che ricordano anche alcuni brani dei primi Sigur Rós. Sul fronte pianistico, il cuore di tutte le composizioni di Francis M. Gri, siamo di fronte a un equilibrio elegante, fatto di minimalismo, i riferimenti agli aeroporti di enoiana memoria e a una certa ricorsività sonora che fa pensare anche al kraut-ambient inventato sempre da Eno con i Cluster.

Al termine dell'ascolto di Digital Frame si rimane avvolti da un languore sincero, segno che l'obiettivo di Francis M. Gri è raggiunto in pieno e ci fa salutare con piacere l'avvio della sua etichetta.

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