• feb
    01
    2007

Album

Yep Roc

Add to Flipboard Magazine.

Bubblegum ispirato, etica della bassa fedeltà, devozione infinita verso il melodismo post-beat e beatlesiano dei medi 60’s e, infine, su tutto e tutti, l’icona salvifica dei Beach Boys, di cui i nostri hanno negli anni fornito rivisitazioni di volta in volta pregnanti e insistenti, sono tutto quanto forma l’humus da cui l’ispirazione degli Apples In Stereo trae linfa vitale. La melassa, in questi paraggi, solitamente, attacca ma non corrode. Corrobora, semmai. E tali sono le melodie di questo nuovo New Magnetic Wonder. Old fashioned, comunicative, solari, impregnate di polifonie corali prese pari pari dall’epoca dei “figli dei fiori”, filtrate attraverso l’esperienza melodiosa e scipita di Wings (Same Old Drag), John Lennon (Sun Is Out) quando non Badfinger (il cui spirito abita molte delle 24 tracce di questo doppio album) o Electric Light Orchestra (Joanie Don’T You Worry, con echi gioviali à la Air). Il vocoder rimane ancora una passione dei nostri, e tale resta il suo uso in quest’ambito di canzoncine di puro e scintillante, scanzonato, pop: appassionato più che appassionante.

Lo stato dell’arte di tale prassi fu fissato insieme una volta per tutte, e tutte le volte per una, da ben altri gruppi del cosiddetto circolo Elephant 6, cui i nostri aderirono con ardore, e alludo ora agli Olivia Tremor Control. Quando, però, il gruppo azzecca il tiro giusto, ancor più che la melodia essenziale, ecco che piccoli gioelli d’artigianato ‘revivalista’ pop cominciano a respirare, librandosi alti, aprendo i polmoni, altrove rattrappiti, al soffio ispirato che fu di certo (poco) brit-pop d’una dozzina d’anni orsono. Sunndal Song, ligia a quanto appena detto, ricorda le pagine più ispirate di un gruppo quale i Lush di fine carriera (Lovelife, 1996). Un passo fuori quella palude, nella quale con le ultime mosse discografiche i nostri si erano arenati, è stato compiuto. New Magnetic Wonder: poco new, alquanto wonder, talvolta magnetic.

2 Febbraio 2007
Leggi tutto
Precedente
Working For A Nuclear Free City – Working For A Nuclear Free City
Successivo
Tin Hat – The Sad Machinery Of Spring Tin Hat – The Sad Machinery Of Spring

album

artista

Altre notizie suggerite