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Come accennammo in occasione di First Thought Best Thought, il domicilio new yorkese di Arthur Russell, successivo alla breve ma intensissima parentesi colto-cameristica in seno al Kitchen Club, si divise essenzialmente tra mutant-disco e sapienza pop. La sterzata dance venne quando Arthur, ospite del club di Nicky Siano, il Gallery, notò la singolare tangenza tra ripetitività garage (l’house per New York) e il minimalismo di Philip Glass e Steve Reich. Ciò che venne fu una serie di identità – Dinosaur L, Indian Ocean – e l’ascesa disco di Go Bang, Schoolbell, Treehouse e Kiss Me Again.

Molti di quei titoli dance sono stati raccolti nella fondamentale antologia The World of Arthur Russell; ma oggi, a quattordici anni da quel infausto aprile del 1994, l’Audika scova una traccia inerente all’ultimo Russell disco, un Graal fin qui arenato della cecità dei discografici.

Springfield è una electro-disco-dub track rivisitata dal duo delle meraviglie DFA, che su espressa richiesta del team Audika si è occupato di editare quel progetto altrimenti sconosciuto. James Murphy e Tim Goldsworthy ci lavorano coi guanti di velluto, aggiungendo qualche orpello tastieristico ma escludendo ogni tipo di overdubs. Il risultato è un vagheggio tra Robert Wyatt (si ascolti quella voce soffusa duettare con la tromba) e certa elettronica ante-litteram di stampo homemade.

Come appendice, la label riesuma anche un disco inedito del 1985, Corn, che oltre a comprendere l’embrione grezzo di Let’s Go Swimming, See My Brother, He’s Jumping Out, conta sulla terzomondista Corn #3 nonché nel pop alieno di Hiding Your Present From You.

In definitiva è il Russell che tutti conoscono anche se a colpire, più della title-track, è You Have Did the Right Thing When You Put That Skylight In, una dedica all’amico Ernie Brooks grumosa e krauta come il David Bowie berlinese che inneggiava al dio Cluster.

For fanatics only.

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