• Gen
    07
    2016

Album

Red Sound Records

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Compagine marchigiana solo di origine, ma esteticamente domiciliata a metà strada tra il Rancho De La Luna e le spiagge sarde del Duna Jam, gli Atom Made Earth (ah, dimenticavo, ci sono pure i Pink Floyd tra i padri putativi) da Castelfidardo, con Morning Glory, arrivano all’esordio discografico su Red Sound Records.

Composto da sette tracce strumentali che oscillano tra stoner, post-rock, space-rock e prog, Morning Glory non aggiunge nulla di nuovo al linguaggio dei generi succitati, ma porta in dote un’invidiabile onestà intellettuale e una buona perizia tecnica che lo rendono apprezzabile e godibile. Se i sette minuti e spiccioli di Thin stanno nel mezzo tra Pink Floyd e Sleep October Pale galleggia nelle acque territoriali del post-rock giappo di estrazione Mono, Reed strizza l’occhio al prog-rock Rush, mentre il blues venato di stoner di Baby Blue Honey, con quella coda spruzzata di kraut, chiude, insieme allo space-rock di staC, il disco. La critica più naturale che si può muovere agli Atom Made Earth, vista la quantità di generi a cui si ispirano, è che mettono forse troppa carne al fuoco, perdendo in alcuni momenti il focus sull’obiettivo; niente però che non possa essere limato nel prossimo lavoro.

Morning Glory, nonostante in alcuni momenti sia un tantino derivativo, rappresenta un buon inizio da cui partire per lavorare serenamente al prossimo album.

 

28 Febbraio 2016
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