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L’uomo con la chitarra, l’unico possibile nel nomadismo post-rock, ovvero Ian Williams è ritornato. La sua nuova immagine, la terza, si chiama Battles e trova asilo presso la sempre più onnivora Warp che, in attesa del debutto lungo, stampa in un doppio cd i tre Ep precedentemente licenziati dai nostri.

Un gruppo con tanto di pedigree, visto che tra i credits figura Tyondai Braxton, figlio di Anthony, che maneggia d’elettronica mentre John Stainer alla batteria e David Konopka al basso completano la line up. Cominciamo col dire che di Storm & Stress – l’ultima esperienza di Williams – non si sente traccia mentre si intende, eccome, che l’incedere ritmico risente delle febbrili figure dei Don Caballero, qui rivisti però sotto un ottica meno fisica e più androide, quasi funk a tratti, dato che B + T e Hi-Lo cadenzano un passo post (funk)-rock sghembo alla maniera dei mai troppo apprezzati June Of 44 di Anahata.

Chi conosce Williams sa che il suo chitarrismo, qui sempre più Fripp-iano, trova ragione d’essere se accompagnato da un drumming “matematico”, e la duttile precisione di Stainer (con un passato negli Helmet e poi Tomahawk) non fa rimpiangere i prodigiosi Damon Che e Kevin Shea, anzi in più di un’occasione (vedi la fenomenale Dance) il ricordo si atrofizza e la collisione con la manopole di Braxton Jr (specie nella lunga BTTLS) schiude interessanti ipotesi future. Attendiamo trepidanti lo strike decisivo.

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